La Bosnia ed Erzegovina è una di quelle mete che dall’Italia sembrano vicine sulla carta e, in effetti, lo sono davvero. Ma il modo migliore per arrivare cambia molto in base a dove parti, a quanto tempo hai e a quale zona vuoi vedere per prima: Sarajevo, più centrale e comoda per un viaggio culturale, oppure Mostar e l’Erzegovina, ideali se vuoi iniziare dal sud del Paese. Organizzarsi bene fa la differenza, perché tra voli stagionali, attraversamenti di frontiera e collegamenti via Croazia conviene scegliere la soluzione giusta fin dall’inizio.
Se stai costruendo un itinerario più ampio, può esserti utile leggere anche questa guida per organizzare un viaggio in Bosnia Erzegovina, soprattutto per capire come distribuire le tappe tra città, natura e zone meno turistiche.
Documenti e cose da sapere prima di partire
Per i cittadini italiani, in genere, l’ingresso in Bosnia ed Erzegovina è consentito con passaporto oppure con carta d’identità valida per l’espatrio. La cosa importante, spesso sottovalutata, è che il documento abbia una validità residua sufficiente: la scadenza deve superare di almeno 3 mesi il periodo previsto di soggiorno. Per soggiorni turistici brevi, normalmente non serve il visto.
Prima di partire conviene comunque controllare sempre gli aggiornamenti su Viaggiare Sicuri, perché regole di ingresso, indicazioni sanitarie e raccomandazioni per chi viaggia in auto possono cambiare.
Se arrivi con la tua macchina, verifica anche la copertura assicurativa internazionale e la questione della Carta Verde: è un dettaglio pratico, ma alla frontiera conta davvero.
Il modo migliore per arrivare in Bosnia ed Erzegovina dall’Italia
Nella maggior parte dei casi, oggi il modo più semplice è l’aereo. Se invece vuoi muoverti in libertà tra più tappe, l’auto resta un’ottima opzione. Autobus e combinazioni treno + bus sono soluzioni possibili, ma richiedono più pazienza e hanno senso soprattutto se vuoi spendere meno o trasformare il trasferimento in parte del viaggio.
| Come arrivare | Quando conviene | Tempi indicativi | Note utili |
|---|---|---|---|
| Aereo | Se vuoi il modo più rapido | 1,5–2 ore di volo diretto, se disponibile | La scelta più pratica per Sarajevo o Mostar; rotte e frequenze possono variare secondo la stagione |
| Auto | Se vuoi fare un on the road | Da 8 a 10 ore dal Nord-Est Italia verso Sarajevo o Mostar, soste escluse | Perfetta per inserire tappe in Slovenia e Croazia |
| Autobus | Se vuoi spendere meno | Da circa 12 a oltre 20 ore | Molto dipende dalla città di partenza e dai cambi |
| Treno + bus | Se vuoi un viaggio più panoramico | Di solito lungo | Non esiste un collegamento ferroviario diretto dall’Italia alla Bosnia ed Erzegovina |
| Traghetto + auto/bus | Se parti dal Centro-Sud Italia | Variabile | Può avere senso via Croazia, soprattutto per puntare su Mostar |
Arrivare in aereo
Per chi parte dall’Italia, volare resta quasi sempre la scelta più comoda. L’aeroporto più semplice da usare è di solito Sarajevo International Airport (SJJ), che serve la capitale e si trova a breve distanza dalla zona di Ilidža e a circa 20–30 minuti dal centro, traffico permettendo. In base alla stagione, possono esserci voli diretti o molto comodi da città italiane come Roma e Bergamo, ma è bene verificare sempre l’operativo aggiornato della compagnia e dell’aeroporto perché le frequenze cambiano.
Mostar International Airport (OMO) è invece molto interessante se vuoi partire subito dal sud del Paese: il centro di Mostar è a circa 10 minuti di auto. Negli ultimi tempi ha visto crescere i collegamenti stagionali e può essere una buona scelta soprattutto per chi vuole visitare Mostar, Blagaj, Počitelj, Kravica o combinare l’Erzegovina con la costa croata.
Tuzla International Airport (TZL) esiste ed è operativo, ma per chi parte dall’Italia spesso è meno immediato rispetto a Sarajevo o Mostar. Può avere senso solo se trovi una tariffa particolarmente conveniente o se il tuo itinerario punta al nord-est del Paese.
Un consiglio molto pratico: per la Bosnia ed Erzegovina conviene cercare non solo il volo “più economico”, ma quello che ti lascia nel punto giusto. Spendere qualcosa in meno atterrando lontano dalla tua prima tappa può significare poi perdere tempo e soldi in trasferimenti.
Dall’aeroporto di Sarajevo al centro
Una volta atterrato a Sarajevo, le soluzioni più usate sono taxi, transfer privato oppure bus/navetta, quando disponibile in base all’orario. Il taxi è la scelta più semplice se hai bagagli o arrivi la sera; il bus può costare meno, ma gli orari possono cambiare e non sempre è la soluzione più pratica per chi arriva per la prima volta. Se atterri tardi, il trasferimento prenotato in anticipo resta la soluzione più tranquilla.
Arrivare in auto
Andare in Bosnia ed Erzegovina in macchina dall’Italia è più facile di quanto sembri, soprattutto se parti dal Nord-Est. Il percorso più classico passa da Trieste, entra in Slovenia, attraversa la Croazia e poi prosegue verso la Bosnia. Per Sarajevo, da Trieste il tragitto richiede in media circa 8–9 ore senza soste lunghe; da Venezia devi mettere in conto orientativamente 9–10 ore. Per Mostar i tempi possono essere simili o leggermente inferiori a seconda della strada scelta.
Questa opzione va benissimo se vuoi costruire un itinerario on the road nei Balcani, fermandoti magari a Lubiana, Zagabria, Spalato o Dubrovnik. È anche il modo migliore per raggiungere senza fretta località meno servite dai voli.
Le cose a cui fare attenzione sono soprattutto tre: documenti validi, assicurazione auto e tempi alla frontiera. In alta stagione o nei weekend i passaggi di confine possono rallentare parecchio, quindi conviene partire con margine. In inverno, se punti alle zone montane o a Sarajevo con meteo instabile, controlla bene le condizioni delle strade e l’equipaggiamento richiesto.
Arrivare in autobus
L’autobus è una soluzione concreta, soprattutto se cerchi il risparmio e non hai fretta. Oggi i collegamenti si trovano più facilmente rispetto a qualche anno fa, ma la durata cambia molto: da città come Milano o Roma il viaggio può essere lungo, con percorrenze che arrivano facilmente a 15–24 ore tra soste, coincidenze e frontiere. Se invece parti dal Nord-Est, i tempi diventano più umani.
Per chi vuole usare il bus, Sarajevo è la destinazione meglio servita. Controlla sempre partenza reale, fermata di arrivo e tempi di frontiera, perché sui Balcani questo incide molto più che in altri viaggi europei.
Arrivare in treno
Qui conviene essere molto chiari: non esiste un treno diretto dall’Italia alla Bosnia ed Erzegovina. Se ami i viaggi ferroviari puoi costruire un itinerario a tappe, ad esempio arrivando in Croazia e poi proseguendo in bus oppure combinando più mezzi. È una scelta affascinante, ma non la più semplice.
Per chi vuole vivere anche la parte panoramica del viaggio, può essere interessante sapere che esiste un collegamento ferroviario internazionale tra Sarajevo e Ploče, sulla costa croata, ma è un servizio da verificare sempre perché può essere stagionale e non circola tutto l’anno. In pratica, il treno ha senso più come esperienza di viaggio che come soluzione più efficiente dall’Italia.
Arrivare con traghetto + proseguimento via Croazia
Se parti dal Centro Italia o vuoi evitare molte ore di guida continuativa, c’è una soluzione che spesso viene sottovalutata: prendere il traghetto per la Croazia e poi proseguire via terra. La combinazione più sensata è quella verso Spalato; da lì puoi continuare in auto o autobus verso la Bosnia. Per Mostar il trasferimento è relativamente comodo, mentre per Sarajevo devi mettere in conto un tragitto più lungo ma comunque fattibile.
Questa formula piace molto a chi vuole trasformare il trasferimento in un piccolo itinerario adriatico, magari dormendo una notte in Croazia prima di entrare in Bosnia ed Erzegovina. È meno immediata del volo, ma molto più piacevole per chi ama viaggiare con calma.
Quale aeroporto scegliere: Sarajevo, Mostar o Tuzla?
Se il tuo obiettivo è visitare la capitale, i musei, il centro storico e magari fare una gita verso le montagne intorno a Sarajevo, la scelta migliore è quasi sempre Sarajevo. Se invece il tuo sogno è iniziare da Stari Most, dai vicoli ottomani di Mostar e dalle tappe più belle dell’Erzegovina, allora ha molto più senso atterrare a Mostar.
Tuzla può essere utile soprattutto se trovi un volo molto conveniente o se devi raggiungere il nord-est del Paese. Per un primo viaggio classico, però, di solito Sarajevo e Mostar restano le opzioni più intelligenti.
Come scegliere in base al tuo itinerario
Se hai solo pochi giorni, il consiglio più pratico è questo:
- weekend lungo o 3 giorni: vola su Sarajevo oppure su Mostar, senza complicarti troppo la vita;
- 5–7 giorni: puoi entrare da una città e uscire dall’altra, se trovi i voli giusti;
- viaggio on the road: vai in auto o combina traghetto + auto via Croazia;
- budget basso: valuta bus o voli non diretti, ma controlla bene tempi reali e bagagli inclusi.
Per capire meglio quali tappe meritano davvero una sosta, può tornarti utile anche questa selezione di posti da vedere in Bosnia Erzegovina, così puoi scegliere l’aeroporto o la rotta più coerente con il viaggio che hai in mente.
Dove dormire appena arrivato: le zone più comode
Se arrivi per la prima volta, le due località più comode in cui fermarti sono quasi sempre Sarajevo e Mostar. A Sarajevo ti conviene stare tra Baščaršija, Stari Grad e l’area del Ponte Latino, così hai tutto a piedi. A Mostar la scelta naturale è la zona dello Stari Most e del centro storico, perfetta per vivere la città senza perdere tempo in spostamenti.
Sarajevo: Baščaršija e Stari Grad
Se atterri a Sarajevo e vuoi entrare subito nell’atmosfera della città, dormire tra Baščaršija, il Sebilj e il Ponte Latino è la scelta più semplice. Qui sei nel cuore storico, tra moschee, caffè, bazar ottomani e ottimi ristoranti tradizionali. È la zona giusta se vuoi muoverti soprattutto a piedi.
Hotel Sana – Ottimo per chi vuole stare nel pieno della città vecchia, a pochissimi passi da Baščaršija. È molto apprezzato per la posizione eccellente, la pulizia e la comodità per visite brevi ma intense.
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Hotel President Sarajevo – Perfetto se vuoi una struttura più completa, vicinissima al Ponte Latino e al centro storico. Piace molto a chi cerca una base centrale con camere comode e, per Sarajevo, una posizione davvero strategica.
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Mostar: Stari Most e centro storico
Mostar si vive bene se dormi vicino allo Stari Most, al Vecchio Bazar e alla sponda del fiume Neretva. La città non è enorme, ma stare in centro cambia molto l’esperienza: la sera puoi goderti il ponte e i vicoli con un’atmosfera completamente diversa rispetto al giorno.
Hotel-Restaurant Kriva Ćuprija – Una delle scelte più suggestive per chi vuole dormire praticamente nel cuore del centro storico. È apprezzato per l’atmosfera, la terrazza e la vicinanza immediata al Ponte Vecchio.
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Hotel Eden – Una buona soluzione se vuoi restare vicino al centro ma con una struttura più moderna, comoda anche per chi arriva in auto. Il ponte e il bazar sono raggiungibili in pochi minuti a piedi.
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Consigli pratici che ti fanno risparmiare tempo
Prenota il volo guardando anche l’orario di arrivo, non solo il prezzo. Atterrare tardi a Sarajevo o Mostar può significare pagare di più il trasferimento verso il centro.
Se viaggi in auto, evita di arrivare alla frontiera senza aver controllato assicurazione e documenti. È il classico errore che fa perdere tempo inutilmente.
Se fai un viaggio breve, non cercare di vedere tutto. Sarajevo e Mostar meritano entrambe almeno una notte; inserirle in corsa, senza tempo vero, rischia di togliere gusto al viaggio.
Porta un po’ di contante in BAM, anche se nelle città principali carte e bancomat sono diffusi. Per piccole spese, parcheggi, mercati o bus locali può ancora essere utile.
Domande frequenti
Serve il passaporto per andare in Bosnia ed Erzegovina?
No, per i cittadini italiani in genere è valida anche la carta d’identità valida per l’espatrio, purché con scadenza adeguata. Prima della partenza va comunque sempre controllata la situazione aggiornata su Viaggiare Sicuri.
Meglio arrivare a Sarajevo o a Mostar?
Sarajevo è la scelta migliore per un primo viaggio culturale e per chi vuole vedere la capitale. Mostar va bene se vuoi partire dall’Erzegovina e magari abbinare il viaggio alla costa croata.
Si può andare in Bosnia ed Erzegovina in auto dall’Italia?
Sì, assolutamente. È una delle opzioni più interessanti per chi ama i viaggi su strada. Devi solo controllare con attenzione documenti, assicurazione e tempi di frontiera.
Ci sono treni diretti dall’Italia?
No, non ci sono collegamenti ferroviari diretti. Il treno può avere senso solo in combinazione con altri mezzi e con un po’ di flessibilità.

La Bosnia ed Erzegovina si raggiunge senza difficoltà, ma il vero trucco è scegliere il collegamento più adatto al viaggio che vuoi fare. Se organizzi bene arrivo, prima tappa e alloggio, ti ritroverai a goderti il Paese fin dal primo giorno, senza perdite di tempo inutili.