L’Abruzzo è una delle regioni italiane più affascinanti, ricca di paesaggi naturali mozzafiato e caratterizzata da piccoli borghi medievali che sembrano sospesi nel tempo. Questi borghi non sono solo testimonianze storiche di un’epoca passata, ma veri e propri gioielli che offrono panorami unici, atmosfere tranquille e una cultura autentica. In molti casi si trovano dentro o a ridosso dei Parchi Nazionali (Gran Sasso e Monti della Laga, Majella, Abruzzo-Lazio-Molise), quindi l’esperienza combina arte, natura e gastronomia.

Di seguito trovi i 10 borghi più belli dell’Abruzzo, con consigli su come arrivare, cosa vedere, dove scattare foto, cosa mettere in valigia e qualche dritta logistica (parcheggi, periodi migliori, eventi). Per ogni borgo c’è anche il pulsante per cercare subito alloggi su Booking.

Consiglio rapido: in Abruzzo è comoda l’auto per spostarsi tra i borghi. D’inverno verifica sempre le condizioni meteo e l’eventuale obbligo di catene o pneumatici invernali nelle aree montane. Per aggiornamenti su viabilità straordinaria, eventi meteo o documentazione per viaggiatori stranieri, consulta anche il sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri.

1. Santo Stefano di Sessanio

Santo Stefano di Sessanio è uno dei borghi più celebri d’Abruzzo, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Conservato perfettamente nello stile medievale, è un dedalo di vicoli in pietra, logge e archi. Simbolo del borgo è la Torre Medicea, ricostruita dopo il sisma del 2009. Atmosfera rarefatta, silenzi, botteghe artigiane e un albergo diffuso che ha saputo valorizzare le case in pietra.

Come arrivare: da L’Aquila SS17 fino a Barisciano e poi indicazioni per Santo Stefano (circa 30 km). Parcheggi segnalati prima degli accessi al centro storico (ZTL nei weekend/alta stagione).

Cosa vedere: Torre Medicea e Casa del Capitano; camminata fino alla Porta Medicea; botteghe di tessuti e lana; tramonto dal belvedere verso le valli. D’inverno l’atmosfera con la neve è fiabesca.

Hotel a Santo Stefano di Sessanio

2. Scanno

Scanno è celebre per il suo borgo pittoresco e per il Lago di Scanno, che dall’alto appare a forma di cuore. Tra scalinate, archi e balconi fioriti, è una meta perfetta per fotografi e romantici. In autunno i boschi intorno al lago regalano foliage spettacolari.

Come arrivare: da Sulmona SS479; da Roma/Pescara A25 uscita Cocullo. Parcheggi a ridosso del centro e lungo le sponde del lago (nei weekend può essere affollato).

Cosa vedere: Chiesa di Santa Maria della Valle con interni barocchi; il Sentiero del Cuore (30–45 minuti) per lo scatto iconico; giro del lago a piedi o in pedalò; botteghe di oreficeria scannese e dolci tradizionali.

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3. Pacentro

Pacentro domina la Valle Peligna con il suo profilo scenografico e il Castello Caldora. Inserito tra I Borghi più Belli d’Italia, ha vicoli fotogenici e scorci sulla Majella. Curiosità: da qui hanno origine i nonni della cantante Madonna.

Come arrivare: da Sulmona circa 9 km su strada statale; comoda l’A25 da Pescara o Roma. Parcheggio alla base del borgo e salita a piedi (calzature comode).

Cosa vedere: Castello Caldora (visite e terrazze panoramiche); Chiesa di San Marcello; camminata lungo la Via del Lupo verso i monti (per escursionisti esperti).

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4. Rocca Calascio

Un luogo magnetico: a 1.460 m s.l.m., la rocca è tra le più alte d’Italia. Scenari da film (qui hanno girato “Ladyhawke” e “Il Nome della Rosa”) e una chiesa ottagonale indimenticabile, Santa Maria della Pietà, poco sotto il castello. Al tramonto le creste del Gran Sasso si tingono di rosa.

Come arrivare: A25 uscita Bussi sul Tirino, poi per Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio. Strada finale stretta: in alta stagione possono esserci navette/limitazioni. Copriti bene: in quota tira vento anche d’estate.

Cosa vedere: salita alla Rocca; Santa Maria della Pietà; anello panoramico sui crinali; sessione fotografica all’alba o al tramonto.

Alloggi vicino a Rocca Calascio

5. Castel del Monte

Nel Parco del Gran Sasso, Castel del Monte è il borgo della transumanza, con vicoli in pietra e balconi fioriti. È perfetto come base per escursioni sull’Altopiano di Campo Imperatore, tra pascoli e viste alpine.

Come arrivare: da L’Aquila circa 45 km sulla SS17. In inverno possibile ghiaccio: guida prudente.

Cosa vedere: Museo della Transumanza; Piazza del Popolo e quartieri medievali; gite verso le Gole di San Venanzio e l’altopiano di Campo Imperatore. Da provare i formaggi di pecora e i piatti della tradizione pastorale.

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6. Pescocostanzo

Elegante, con palazzi rinascimentali e barocchi, Pescocostanzo è anche patria del merletto a tombolo. In inverno, con la neve, sembra uscita da una cartolina; in estate è fresca e vivibile, perfetta per famiglie.

Come arrivare: A25 uscita Sulmona, poi SS17 verso Roccaraso. Il borgo è a due passi dagli impianti sciistici dell’Alto Sangro.

Cosa vedere: Basilica di Santa Maria del Colle; Museo del Merletto a Tombolo; passeggiate nel Parco Nazionale della Majella. Shopping di artigianato, miele e formaggi locali.

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7. Opi

Opi, Abruzzo – Foto di Antonio Giulio Ruggiero da Wikimedia

Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Opi è un balcone naturale su vallate e foreste. Atmosfera quieta, sentieri ben segnalati e alta probabilità di avvistare fauna (rispetto delle regole del parco fondamentale).

Come arrivare: da Pescasseroli pochi chilometri sulla SS83. Parcheggi indicati all’ingresso; in alta stagione navette interne al parco.

Cosa vedere: Chiesa di Santa Maria Assunta; Belvedere del Colle; sentieri verso Val Fondillo e Camosciara. Portare binocolo e scarponcini.

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8. Civitella del Tronto

Famosa per la Fortezza Borbonica, tra le più grandi d’Europa, Civitella del Tronto fu uno degli ultimi baluardi a cadere all’Unità d’Italia. Il panorama dalla sommità spazia fino all’Adriatico nelle giornate limpide.

Come arrivare: da Teramo SS81 verso Civitella. Parcheggio ai piedi della fortezza e salita a piedi (scale e pendenze: valutare tempi e idratazione in estate).

Cosa vedere: Fortezza di Civitella (museo delle armi, camminamenti, bastioni); Borgo Vecchio con case in pietra e viuzze; assaggia le olive all’ascolana e salumi tipici della zona di confine con le Marche.

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9. Navelli

Navelli, Abruzzo – Foto di Zitumassin da Wikimedia

Navelli è la patria dello zafferano DOP. In autunno (ottobre–inizio novembre) la fioritura colora i campi: momenti speciali per visite e degustazioni. Il borgo, tra piazzette e palazzi storici, conserva l’atmosfera rurale autentica.

Come arrivare: lungo la SS17 tra L’Aquila e Sulmona. Parcheggi a margine del centro storico.

Cosa vedere: Palazzo Santucci; Chiesa di San Sebastiano; esperienze nei campi di zafferano (in stagione). In tavola: taccuzzelle allo zafferano, formaggi locali, miele.

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10. Castelli

Ai piedi del Gran Sasso, Castelli è celebre per la ceramica artistica fin dal Medioevo. Le botteghe espongono piatti, albarelli e maioliche decorate a mano. Imperdibile la Chiesa di San Donato, nota come “Cappella Sistina della Maiolica”.

Come arrivare: da Teramo SS80 e poi SS81 verso Castelli (circa 35 km). Strade panoramiche: fermati nei punti sosta per foto.

Cosa vedere: Museo delle Ceramiche; Chiesa di San Donato con soffitto maiolicato; laboratori artigianali con dimostrazioni. Acquista pezzi unici e ben imballati per il rientro.

Hotel a Castelli

Consigli pratici per organizzare il viaggio

Periodo migliore: primavera e inizio autunno sono ideali per clima e colori. L’estate è perfetta per trekking in quota, mentre l’inverno regala borghi innevati (ma attenzione al gelo e alla guida su strade di montagna).

Come muoversi: l’auto dà libertà di toccare più borghi nella stessa giornata (ad es. Santo Stefano di Sessanio → Rocca Calascio → Castel del Monte). I bus esistono ma gli orari non sempre sono comodi per itinerari serrati. Valuta di impostare una base e muoverti “ad anello”.

Itinerari suggeriti:

  • Gran Sasso classico (1–2 giorni): Santo Stefano di Sessanio, Rocca Calascio, Castel del Monte, notte a Campo Imperatore o dintorni.
  • Majella e Alto Sangro: Pescocostanzo, Scanno, Pacentro, Val Fondillo/Opi.
  • Nord Teramano: Civitella del Tronto, Castelli, collegando magari con borghi collinari verso l’Adriatico.

Food tip: in Abruzzo prova arrosticini, pecorini e caciotte, ndocca ndocca (Teramano), dolci allo zafferano, confetti a Sulmona, vini Montepulciano d’Abruzzo e Pecorino. Prenota i ristoranti nei weekend nei borghi più noti.

Foto e droni: alba e tramonto sono perfetti a Rocca Calascio e Lago di Scanno. Verifica sempre i regolamenti per i droni nei Parchi Nazionali e le eventuali aree interdette.

Documenti e sicurezza: per chi viaggia dall’estero, controlla sempre requisiti d’ingresso e aggiornamenti su eventi meteo o stradali su Viaggiare Sicuri (Ministero degli Esteri). Per trekking in quota porta acqua, abbigliamento a strati, protezione solare e mappa offline.

Domande frequenti

Serve l’auto? Non obbligatoria, ma altamente consigliata per combinare più borghi in poco tempo e raggiungere i belvedere migliori. In inverno verifica gomme/catene.

Meglio una base unica o itinerante? Se hai 3–4 giorni, scegli due basi (es. area Gran Sasso e Alto Sangro) per ridurre i trasferimenti. Per un weekend, punta su un’area sola.

Con bambini? Sì: Scanno (lungo lago), Pescocostanzo (centro pedonale) e Castelli (laboratori di ceramica) sono perfetti. Sempre scarpe comode e cappellino in estate.

Accessibilità: molti centri storici sono in pendenza e con pavé; informati sui parcheggi più vicini e su eventuali servizi navetta in alta stagione.

I borghi d’Abruzzo sono autentiche perle: ognuno con storia, tradizioni e bellezze naturali uniche. Che tu sia un amante della storia, della natura o della buona tavola, troverai esperienze indimenticabili. Pianifica il tuo giro con calma, scegli qualche base strategica e lasciati sorprendere da scorci, sapori e cieli tersi che solo l’Abruzzo sa regalare.

Di Kenzo

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