L’Emilia-Romagna è una di quelle regioni che, appena esci dalle città più note, ti sorprende con un’Italia più raccolta, più lenta e spesso anche più autentica. Negli anni mi sono fermato in questi borghi più volte, spesso per una gita nata quasi per caso e finita con una cena lunga, una passeggiata al tramonto e la sensazione di aver scoperto un posto da tenere per sé. Se vuoi organizzare un itinerario tra colline, castelli, canali, vigne e piazze medievali, questi sono i paesi che secondo me meritano davvero il viaggio.
Qui sotto trovi una selezione aggiornata dei 10 borghi più belli dell’Emilia-Romagna, con indicazioni pratiche su come arrivare, cosa vedere davvero, dove conviene fermarsi e quali zone scegliere per dormire. Ho evitato di riempire il testo di dati rigidi quando possono cambiare durante l’anno: per musei, rocche e visite guidate, meglio sempre controllare il sito ufficiale prima di partire, soprattutto fuori stagione o nei giorni festivi.
Mappa rapida dei borghi da vedere
| Borgo | Provincia | Base comoda da usare | Ideale per |
|---|---|---|---|
| Brisighella | Ravenna | Faenza | Weekend romantico, trekking, terme |
| Dozza | Bologna | Imola | Arte, wine bar, gita di giornata |
| Comacchio | Ferrara | Comacchio / Lidi | Canali, Delta del Po, birdwatching |
| Montefiore Conca | Rimini | Cattolica / Misano / Valconca | Panorami, castelli, entroterra romagnolo |
| Bobbio | Piacenza | Bobbio | Storia, fiume Trebbia, weekend lento |
| Santarcangelo di Romagna | Rimini | Santarcangelo | Atmosfera, locali, grotte, weekend |
| Castell’Arquato | Piacenza | Castell’Arquato / Val d’Arda | Medioevo, colline, vino |
| Predappio | Forlì-Cesena | Predappio / Forlì | Storia del Novecento, colline del Sangiovese |
| Bertinoro | Forlì-Cesena | Bertinoro / Fratta Terme | Panorami, ospitalità, vino |
| Verucchio | Rimini | Verucchio | Rocca, archeologia, vista sulla Valmarecchia |
Per organizzare meglio il soggiorno tra città d’arte, borghi e costa, può esserti utile anche questa guida su dove alloggiare in Emilia-Romagna. Se invece vuoi aggiungere una tappa più approfondita in Val Trebbia, trovi utile anche la guida dedicata a Bobbio.
1. Brisighella: il borgo che vale il viaggio anche da solo

Brisighella, in provincia di Ravenna, è uno dei borghi che consiglio più spesso quando qualcuno mi chiede un posto bello ma non scontato. La prima immagine che resta impressa è quella della Via degli Asini, una strada sopraelevata e porticata davvero particolare, scavata nella roccia e poi riadattata nei secoli: non è la classica “via carina del centro”, è un luogo che ha una storia precisa e che dà subito personalità al paese. Attorno ci sono salite, scorci, ulivi e i tre colli simbolo del borgo.
Come arrivare: in auto è la soluzione più semplice, soprattutto se vuoi muoverti tra il borgo, il santuario e i dintorni. Con i mezzi pubblici la combinazione più pratica resta treno fino a Faenza e poi collegamento locale verso Brisighella. Da Bologna la gita è fattibile anche in giornata, ma per godersela bene io consiglio almeno una notte.
Cosa vedere davvero: la Rocca Manfrediana, il Santuario del Monticino, la Via degli Asini e, se ti piace camminare, i sentieri del Parco della Vena del Gesso Romagnola. Le terme restano una buona idea se vuoi trasformare la visita in un weekend rilassante. Per la Rocca e per eventuali mostre o aperture straordinarie conviene verificare sul sito ufficiale prima di partire.
Dove dormire a Brisighella: il centro storico va bene se vuoi uscire a piedi la sera; le colline appena fuori sono perfette se cerchi silenzio, panorama e agriturismi.
- Albergo La Rocca – una delle soluzioni più comode se vuoi stare vicino al cuore del borgo; su Booking ha recensioni molto buone e piace per posizione e atmosfera.
- Agriturismo Torre del Marino – più adatto a chi cerca campagna e tranquillità, con recensioni eccellenti e un contesto molto più rilassato rispetto al centro.
2. Dozza: il borgo dipinto che non somiglia a nessun altro

Dozza, sulle colline tra Bologna e Imola, è uno di quei paesi dove appena entri capisci subito perché è famoso. Non è solo bello: ha un’identità forte. Le facciate dipinte, i vicoli ordinati e la presenza costante della Biennale del Muro Dipinto lo trasformano davvero in un museo a cielo aperto. La cosa che mi piace di più è che qui l’arte non è relegata in un edificio: ti accompagna mentre cammini, prendi un caffè o cerchi una vista sulla campagna.
Come arrivare: la base più comoda è Imola. Da lì in auto arrivi in pochi minuti; con i mezzi pubblici ci sono collegamenti locali, ma è bene controllare gli orari aggiornati se viaggi nei festivi. Da Bologna è una gita perfetta, soprattutto se vuoi abbinare borgo e cantine.
Cosa vedere davvero: la passeggiata tra i murales, la Rocca Sforzesca e l’Enoteca Regionale ospitata proprio nella Rocca. Gli orari del museo cambiano tra ora solare e ora legale, e la biglietteria chiude prima del museo: è una di quelle informazioni pratiche che conviene sapere prima di salire fin qui.
Dove dormire a Dozza: se vuoi stare nel borgo, punta sulle strutture piccole; se preferisci qualcosa di più comodo e facile da raggiungere, la zona di Castel San Pietro Terme va benissimo.
- Hotel Dozza – pratica soluzione direttamente in zona, utile se vuoi rimanere vicino al borgo senza complicarti con parcheggi e spostamenti.
- Hotel Castello Artemide Congressi – molto apprezzato su Booking, è una buona base se vuoi visitare Dozza dormendo in un contesto più comodo e con servizi completi.
3. Comacchio: canali, ponti e atmosfera da laguna

Comacchio ha un fascino tutto suo. La chiamano spesso “piccola Venezia”, ma secondo me vale la pena andarci senza cercare paragoni: qui il bello è l’intreccio tra acqua, ponti, silenzio e luce. I Trepponti restano il simbolo più fotogenico, ma quello che rende memorabile la visita è l’insieme: le calli, i canali, le valli, le barche e la sensazione di essere in un luogo sospeso tra terra e laguna.
Come arrivare: in auto è il modo più facile, soprattutto se vuoi spingerti anche verso i Lidi di Comacchio o nelle valli. Con i mezzi si arriva bene da Ferrara e Ravenna, ma i tempi si allungano. Se ami fotografia e natura, qui una notte in più non è affatto sprecata.
Cosa vedere davvero: i Trepponti, il Ponte degli Sbirri, il centro storico e il Museo Delta Antico, che si trova nel cuore di Comacchio e raccoglie oltre 2.000 reperti legati alla storia del Delta del Po. Il museo propone anche esperienze guidate e una sezione open air, quindi vale la pena controllare aperture e attività in base alla stagione.
Dove dormire a Comacchio: nel centro se vuoi atmosfera e passeggiate serali, ai lidi se preferisci più scelta e vuoi abbinare borgo e mare.
- LA PIAZZETTA – ottima se vuoi dormire in centro, con recensioni favorevoli proprio per posizione e accoglienza.
- RoomsCarli – altra scelta comoda per muoversi a piedi nel centro storico e godersi il borgo senza usare l’auto la sera.
4. Montefiore Conca: uno dei panorami più belli dell’entroterra riminese

Foto di Toni Pecoraro da Wikimedia
Montefiore Conca è uno dei borghi che consiglio a chi conosce già Rimini e la costa ma non ha ancora esplorato davvero l’entroterra. Qui la protagonista è la Rocca Malatestiana, ma la verità è che il borgo funziona soprattutto come insieme: mura, silenzio, salite brevi, viste ampie e quella sensazione tipica dei paesi arroccati che in Romagna regalano il meglio al tramonto. Il panorama, nelle giornate limpide, arriva davvero lontano.
Come arrivare: la base naturale è Rimini, ma se vuoi dormire in zona sono comode anche Cattolica, Misano Adriatico e i paesi della Valconca. In auto arrivi facilmente; con i mezzi conviene verificare i collegamenti locali perché non sono sempre pratici come quelli verso i centri principali.
Cosa vedere davvero: la Rocca, le chiese del borgo, i belvedere e il centro storico. Più che un posto da “spuntare”, è un borgo da vivere con calma, magari abbinandolo a Montegridolfo o Saludecio.
Dove dormire a Montefiore Conca: se vuoi rimanere in zona borgo, punta su resort e B&B panoramici nelle colline vicine.
- Lumamè Resort B&B – una delle strutture meglio valutate della zona, ideale se cerchi un soggiorno raccolto e panoramico.
- Villa Tamara Country & Spa Suites – molto interessante per un weekend romantico o rilassante, con punteggi alti e taglio più curato.
5. Bobbio: tra abbazia, ponte e una delle valli più belle del nord Italia

Foto di Alessandro Vecchi da Wikimedia
Bobbio è uno dei borghi più completi della regione. Ha il fascino medievale, un centro storico piacevole da camminare, un’abbazia importantissima e il celebre Ponte Gobbo, che dal vivo ha ancora più personalità che in foto. Ma Bobbio, secondo me, funziona soprattutto perché è immerso nella Val Trebbia: quindi non è solo un borgo da vedere, è anche un posto dove fermarsi, mangiare bene, fare un giro lungo il fiume e respirare un paesaggio che cambia parecchio con le stagioni.
Come arrivare: in auto è di gran lunga la scelta più pratica. Da Piacenza la strada è semplice e panoramica; con i mezzi pubblici i tempi sono più lunghi e di solito serve appoggiarsi ai bus locali. Se hai solo un giorno, parti presto.
Cosa vedere davvero: l’Abbazia di San Colombano, il Museo dell’Abbazia, il Ponte Gobbo e il centro storico. In estate il fiume e i dintorni aggiungono molto al viaggio, ma Bobbio resta bello anche fuori stagione, quando il borgo torna più silenzioso.
Dove dormire a Bobbio: in centro se vuoi muoverti solo a piedi; nei dintorni se cerchi silenzio, vista e un’atmosfera più di campagna.
- Il Torrione del Trebbia – piace molto per la vista, la colazione e l’accoglienza, ottimo se vuoi qualcosa di caratteristico.
- Agriturismo Ca’ del Sartu – una scelta valida se preferisci il lato rurale della Val Trebbia, con recensioni molto buone per posizione e cucina.
6. Santarcangelo di Romagna: il borgo che unisce atmosfera, botteghe e mistero
Santarcangelo di Romagna ha qualcosa in più rispetto a molti altri borghi: è bella, ma è anche viva. Non sembra un fondale perfetto e immobile; è un posto dove si passeggia bene, si mangia bene e la sera c’è movimento, soprattutto nelle piazze e nelle stradine del centro. Sotto al borgo, poi, c’è un’altra città fatta di cavità, pozzi, cunicoli e gallerie: le grotte tufacee sono una delle esperienze più particolari da fare qui.
Come arrivare: è uno dei borghi più facili da raggiungere. Siamo a pochi chilometri da Rimini e vicino al casello di Rimini Nord, quindi va bene sia per una deviazione dall’autostrada sia per una gita dall’Adriatico.
Cosa vedere davvero: il centro storico, le grotte con visita guidata, la Rocca Malatestiana, le piazze e le vie del borgo alto. Santarcangelo è uno di quei posti che consiglio di vivere senza fretta, lasciando spazio anche a una cena o a un aperitivo.
Dove dormire a Santarcangelo: il centro storico è la scelta migliore se vuoi goderti il borgo la sera; in alternativa va bene anche la fascia verso Rimini se cerchi più disponibilità.
- B&B Il Vicoletto – una delle strutture più apprezzate per chi vuole stare in centro e muoversi a piedi.
- Casa Giulietta B&B – soluzione piacevole e pratica, interessante per un weekend tranquillo senza rinunciare alla comodità.
7. Castell’Arquato: uno dei borghi medievali più scenografici dell’Emilia

Castell’Arquato è uno di quei borghi che riescono ancora a darti un colpo d’occhio forte appena arrivi: torri, pietra, salite e la piazza monumentale che sembra disegnata. Se ami i paesi medievali veri, qui vai sul sicuro. Il simbolo resta la Rocca Viscontea, che domina la Val d’Arda e conserva un impianto ancora molto leggibile, con percorso di visita e terrazza panoramica.
Come arrivare: in auto è la soluzione migliore, soprattutto se vuoi fermarti anche nelle colline vicine o fare tappa a Vigoleno. Con i mezzi pubblici si può arrivare appoggiandosi a Piacenza o Fiorenzuola d’Arda, ma serve organizzarsi bene.
Cosa vedere davvero: la Rocca, la Collegiata di Santa Maria, il Palazzo del Podestà e tutta la parte alta del borgo. È una meta ottima per una gita lenta, magari con pranzo in centro e un giro tra vigne e colline nel pomeriggio.
Dove dormire a Castell’Arquato: il centro storico è splendido se vuoi addormentarti dentro il borgo; appena fuori trovi agriturismi più tranquilli.
- Dimora del Podestà – scelta molto centrata se vuoi dormire nel cuore del borgo, con belle recensioni per atmosfera e posizione.
- Podere Palazzo Illica Agriturismo – più adatto a chi preferisce quiete, campagna e una sistemazione con respiro.
8. Predappio: da vedere con sguardo storico, senza semplificazioni

Predappio è un borgo particolare e va raccontato bene. Non lo inserisco per nostalgia o folklore, ma perché ha un peso storico reale e un’identità urbanistica che colpisce anche chi non è appassionato di Novecento. È una tappa per chi vuole leggere il territorio con attenzione: tra architetture del periodo, memoria pubblica e colline del Sangiovese, è un posto che lascia domande più che cartoline. Proprio per questo, secondo me, va visitato con spirito critico e con il giusto contesto storico.
Come arrivare: la base più semplice è Forlì. In auto il tragitto è comodo; con i mezzi pubblici ci sono collegamenti, ma conviene verificarli in anticipo soprattutto nel weekend.
Cosa vedere davvero: il centro di fondazione, la Casa Natale di Benito Mussolini come luogo di memoria storica, Predappio Alta e i dintorni collinari. In paese possono esserci iniziative culturali e aperture speciali che variano nel corso dell’anno, quindi conviene controllare gli aggiornamenti prima di organizzare la visita.
Dove dormire a Predappio: bene il borgo se vuoi una tappa essenziale; ancora meglio le campagne attorno se cerchi tranquillità e vino.
- Locanda Appennino – una delle strutture più richieste in zona, interessante come base semplice e pratica.
- B&B le Villette Predappio – molto apprezzato da chi cerca tranquillità e una sistemazione curata.
9. Bertinoro: il vero balcone della Romagna

Se c’è un borgo che merita davvero il soprannome di Balcone della Romagna, per me è Bertinoro. Non tanto per un singolo monumento, quanto per il modo in cui si apre sul paesaggio. La piazza, la vista, la tradizione dell’ospitalità e il legame con il vino gli danno un carattere molto riconoscibile. La Colonna delle Anella, simbolo dell’accoglienza bertinorese, racconta bene il carattere del posto.
Come arrivare: la base più semplice è Forlì, ma anche Cesena è comoda. In auto arrivi facilmente; se vuoi abbinare relax e borgo, considera anche la zona di Fratta Terme.
Cosa vedere davvero: la piazza panoramica, la Colonna dell’Ospitalità, il centro storico e le cantine nei dintorni. Se passi in periodo di festa o durante eventi dedicati al vino, l’atmosfera cambia completamente e il borgo dà il meglio di sé.
Dove dormire a Bertinoro: il centro è perfetto se vuoi svegliarti con la vista; le campagne intorno sono ideali per un weekend tra vigneti.
- Hotel Panorama – molto interessante per la posizione e per la vista, che è proprio uno dei motivi per cui si viene a Bertinoro.
- Albergo Colonna – ottima scelta nel centro del borgo, apprezzata per accoglienza e comodità.
10. Verucchio: rocca, archeologia e una vista che sorprende

Verucchio, in Valmarecchia, è uno dei borghi più sottovalutati della provincia di Rimini. Molti arrivano per la Rocca Malatestiana, e fanno bene, ma la sorpresa vera è il suo lato archeologico: il Museo Civico Archeologico è uno dei luoghi da vedere se vuoi capire la storia antichissima di questa zona. Mi piace perché riesce a mettere insieme il colpo d’occhio del borgo arroccato e una profondità storica che non trovi ovunque.
Come arrivare: la base più comoda è Rimini. In auto si sale facilmente in meno di un’ora dal litorale; con i mezzi pubblici i collegamenti esistono, ma vanno controllati perché cambiano in base al periodo.
Cosa vedere davvero: la Rocca, il museo archeologico, il centro storico e i belvedere sulla valle. È anche un’ottima tappa se stai costruendo un itinerario nell’entroterra riminese insieme a San Leo, Torriana o Santarcangelo.
Dove dormire a Verucchio: il centro storico è la scelta migliore se vuoi un soggiorno suggestivo; fuori borgo trovi strutture più comode per chi viaggia in auto.
- Oste del Castello Wellness & Bike Hotel – la soluzione più iconica del borgo, molto amata per vista e atmosfera.
- Rinaldi House – valida alternativa nei dintorni, apprezzata per qualità dell’accoglienza e colazione.
Quale scegliere in base al tipo di viaggio
- Per un weekend romantico: Brisighella, Verucchio, Montefiore Conca.
- Per una gita facile da Bologna: Dozza e Brisighella.
- Per chi ama storia e arte: Bobbio, Castell’Arquato, Verucchio.
- Per chi vuole atmosfera e posti vivi la sera: Santarcangelo di Romagna.
- Per natura, canali e birdwatching: Comacchio.
- Per vino e colline: Bertinoro, Predappio, Castell’Arquato.
Se vuoi costruire un itinerario sensato, io farei così: 2 giorni tra Dozza e Brisighella, oppure 3 giorni tra Santarcangelo, Verucchio e Montefiore Conca, oppure ancora un piccolo on the road tra Bobbio e Castell’Arquato. Sono combinazioni che vanno bene anche senza correre troppo.
L’Emilia-Romagna ha tanti luoghi famosi, ma sono i borghi come questi che spesso restano più impressi. Hanno il ritmo giusto per chi vuole vedere, capire e godersi davvero un pezzo d’Italia senza avere la sensazione di passare soltanto di corsa.