La Liguria non è una regione da consumare in fretta. È una striscia di costa stretta tra mare e montagne, dove in pochi chilometri si passa da un porto storico pieno di palazzi nobiliari a un borgo di pescatori, da una passeggiata sul lungomare a una mulattiera panoramica tra ulivi e macchia mediterranea. Nel **2026** continua a essere una delle mete più belle d’Italia, ma anche una di quelle in cui conviene organizzarsi bene: parcheggi limitati, centri storici da vivere a piedi, treni spesso più comodi dell’auto e località molto diverse tra loro. Per questo vale la pena scegliere con cura dove fermarsi e quanto tempo dedicare a ogni tappa.
Liguria: tabella pratica per scegliere dove andare
| Località | Ideale per | Tempo minimo consigliato | Zona/luogo simbolo |
|---|---|---|---|
| Genova | Weekend culturale, acquario, centro storico, musei | 2 giorni | Porto Antico e caruggi |
| Portofino | Paesaggio iconico, passeggiate, atmosfera esclusiva | mezza giornata – 1 giorno | Piazzetta, Castello Brown, Faro |
| Cinque Terre | Trekking, mare, borghi panoramici | 2-3 giorni | Vernazza, Manarola, Monterosso |
| La Spezia | Base comoda per Cinque Terre e Golfo dei Poeti | 1-2 giorni | Passeggiata Morin e centro |
| Rapallo | Lungomare, base strategica nel Tigullio | 1 giorno | Castello sul mare e Montallegro |
| Santa Margherita Ligure | Soggiorno elegante, relax, collegamenti per Portofino | 1-2 giorni | Villa Durazzo e lungomare |
| Camogli | Borgo autentico, focaccia, trekking e battelli | 1 giorno | Porticciolo e Basilica |
| Sanremo | Mare, ciclabile, shopping, atmosfera rétro | 1-2 giorni | Casino, Pigna, Corso Imperatrice |
| Albenga | Storia, torri medievali, cucina locale | mezza giornata – 1 giorno | Centro storico |
| Imperia | Riviera più tranquilla, olio, borghi e mare | 1 giorno | Porto Maurizio e Oneglia |
Mappa utile per orientarsi
Le 10 città più belle della Liguria da visitare nel 2026
1. Genova

Genova è il punto da cui partire se vuoi capire davvero la Liguria. Non è solo il capoluogo: è una città intensa, verticale, piena di contrasti, dove il mare entra nella storia e la storia resta incollata ai muri dei palazzi. Il suo centro storico è uno dei più grandi d’Europa e va vissuto senza fretta, entrando nei caruggi, sbucando in piazze improvvise, fermandosi davanti alle facciate dei palazzi dei Rolli, nelle botteghe storiche e nei forni dove la focaccia profuma già dal mattino.
Le tappe che meritano davvero sono la Cattedrale di San Lorenzo, Palazzo Ducale, via Garibaldi con i suoi palazzi nobiliari, il Porto Antico e naturalmente l’Acquario di Genova, che resta una delle attrazioni più visitate della città. In quest’area trovi anche il Bigo e il Galata Museo del Mare, perfetto se vuoi dare più profondità alla visita e non limitarti alla passeggiata sul waterfront. Gli orari delle attrazioni possono cambiare in base alla stagione e ai periodi festivi, quindi prima di andare conviene sempre controllare il calendario ufficiale.
Dal punto di vista pratico, Genova si gira meglio a piedi e con i mezzi che in auto, soprattutto se vuoi concentrarti tra Centro Storico, Porto Antico, Caricamento e la zona di Brignole. Se ti stai chiedendo dove convenga fermarsi per visitarla bene, qui trovi una guida utile su dove dormire a Genova, con differenze reali tra le zone.
2. Portofino

Portofino è una di quelle località che tutti pensano di conoscere già, e invece dal vivo riesce ancora a sorprendere. Sì, è piccola. Sì, è famosa. Ma quando arrivi nella piazzetta e vedi il porticciolo incorniciato dalle case colorate, capisci perché continua a essere uno dei simboli della Riviera di Levante. Il segreto è non viverla di corsa: Portofino rende di più al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando i flussi si abbassano e l’atmosfera torna più morbida.
Il cuore del borgo è attorno alla Piazzetta, ma la parte più bella arriva quando inizi a salire. Da qui puoi raggiungere Castello Brown, che domina il promontorio, e poi proseguire verso il Faro di Portofino per una passeggiata panoramica breve ma memorabile. Chi ama camminare può usare Portofino come porta d’ingresso al Parco di Portofino, dove i sentieri vengono aggiornati e regolati nel tempo: meglio verificare sempre la cartina ufficiale prima di partire, soprattutto dopo piogge o nei periodi di maggiore affluenza.
Un altro grande classico è l’Abbazia di San Fruttuoso, incastonata in una baia tra mare e bosco. Ci si arriva a piedi con un percorso escursionistico oppure via mare, soluzione molto più comoda se vuoi goderti il panorama senza affrontare dislivelli. Se hai budget più flessibile e vuoi fermarti in zona, puoi approfondire qui dove dormire a Portofino, ma tieni presente che molti viaggiatori scelgono di dormire a Santa Margherita Ligure o Rapallo e visitarla in giornata.
3. Cinque Terre

Le Cinque Terre non sono una città in senso stretto, ma sarebbe impossibile lasciarle fuori da una selezione delle località più belle della Liguria. Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore formano uno dei tratti di costa più spettacolari d’Italia, ma nel **2026** vanno affrontate con un minimo di strategia. In alta stagione, nei ponti e in alcune giornate molto affollate, i sentieri possono avere regole particolari, tratti chiusi o sensi unici temporanei per motivi di sicurezza. Non è un dettaglio: cambia davvero il modo in cui organizzi la giornata.
La soluzione più semplice per visitarle resta il treno, con fermate frequenti tra La Spezia e Levanto. Se vuoi camminare, informati prima sulla situazione del Sentiero Azzurro e sulle condizioni dei percorsi. Se invece preferisci una visita più rilassata, alterna treni e battelli: dal mare, soprattutto tra Vernazza e Manarola, la vista è splendida. Monterosso è la più comoda per chi cerca spiaggia e meno scale, Vernazza è la cartolina perfetta, Corniglia è quella più “da conquistare”, Manarola è romantica e fotogenica, Riomaggiore è pratica per chi arriva da La Spezia.
Qui più che altrove conta moltissimo la base giusta: dormire direttamente in uno dei borghi è suggestivo, ma spesso più scomodo e più caro; fare base a La Spezia o Levanto può essere una scelta più intelligente. Per visitarle con un minimo di calma, considera almeno 2 giorni, meglio ancora 3. E ricorda che la Cinque Terre Card e la sua versione con treno possono cambiare condizioni, servizi inclusi e tariffe: vale la pena controllare sempre prima dell’acquisto.
4. La Spezia

La Spezia viene spesso usata come semplice base logistica per le Cinque Terre, ma sarebbe un errore ridurla a questo. È una città ordinata, vivibile, con un bel lungomare e una posizione strategica per esplorare non solo il parco delle Cinque Terre, ma anche Lerici, Portovenere e tutto il Golfo dei Poeti. Se arrivi in treno, ti accorgi subito di quanto sia pratica: dalla stazione al centro si cammina facilmente, e in pochi minuti si raggiungono negozi, ristoranti e il fronte mare.
Tra le tappe che meritano ci sono il Castello di San Giorgio, che domina la città dall’alto, la Passeggiata Morin per una camminata rilassata affacciata sul golfo, e il Museo Tecnico Navale, uno dei riferimenti italiani per la storia marittima. Se hai poco tempo, La Spezia funziona benissimo anche per una sera: aperitivo sul lungomare, cena in centro e partenza la mattina dopo verso i borghi. È probabilmente una delle migliori basi liguri per chi vuole ottimizzare spostamenti e budget senza rinunciare a niente di essenziale.
5. Rapallo

Rapallo è una di quelle città che spesso vengono sottovalutate perché vicine a nomi più famosi, ma in realtà è una base eccellente per il Tigullio. Ha un lungomare piacevole, un centro animato, collegamenti comodi in treno e una posizione perfetta tra Genova e Portofino. Se vuoi visitare la Riviera di Levante senza pagare i prezzi di Portofino e senza la frenesia di località più piccole, Rapallo va molto bene.
Il suo simbolo è il Castello sul Mare, ma il colpo d’occhio più bello si ha salendo verso il Santuario di Montallegro, affacciato in alto sul golfo. La funivia Rapallo-Montallegro è una delle esperienze più caratteristiche della zona, anche se negli ultimi tempi l’operatività è stata legata a lavori e riaperture: prima di inserirla nel programma controlla sempre gli aggiornamenti del servizio. Piacevole anche la zona di Villa Tigullio, dove si trova il Museo del Merletto, piccolo ma interessante se ami l’artigianato e la storia locale.
6. Santa Margherita Ligure

Santa Margherita Ligure è elegante senza essere distante. Ha quel tipo di bellezza che si scopre poco alla volta: il lungomare ordinato, le facciate liberty, i giardini, il porto turistico, le terrazze vista mare. Rispetto a Portofino è più semplice da vivere, più pratica per dormire e spesso anche più equilibrata come costi. Per molti viaggiatori è la scelta migliore se si vuole godere il Tigullio con calma, usando Portofino come escursione di giornata.
La visita qui ruota attorno al centro, al lungomare e soprattutto a Villa Durazzo, con il suo parco e i giardini panoramici. In estate la città ha un’atmosfera vivace ma mai caotica come altre località più piccole. Da Santa Margherita puoi muoverti verso Paraggi e Portofino a piedi, in bus o con i collegamenti marittimi stagionali, che sono spesso la soluzione più piacevole quando la strada è trafficata. È una tappa da inserire anche in un itinerario romantico o in un weekend lento, con poche cose ma fatte bene.
7. Camogli

Camogli ha un fascino diverso rispetto a Portofino e Santa Margherita: più raccolto, più marinaro, più autentico. Le case alte e colorate allineate sul porticciolo, la spiaggia di ciottoli, la basilica affacciata sul mare e l’odore di focaccia appena sfornata la rendono una delle località più amate della costa ligure. È perfetta per una gita di un giorno, ma anche come punto di partenza per chi vuole esplorare il promontorio di Portofino dal lato più tranquillo.
Da non perdere ci sono il borgo basso attorno al porto, la Basilica di Santa Maria Assunta, il Castello della Dragonara e la passeggiata verso il mare aperto. Da qui partono anche collegamenti utili verso San Fruttuoso e, in stagione, altri approdi del Golfo Paradiso e del Tigullio. Se stai pensando alla famosa Sagra del Pesce, tieni presente che si svolge tradizionalmente a maggio, ma il programma va sempre verificato anno per anno prima di organizzare il viaggio attorno all’evento.
8. Sanremo

Sanremo è molto più del Festival. Certo, il nome dell’Ariston richiama subito la musica italiana, ma la città ha una personalità più sfaccettata: un’anima elegante e un po’ retrò attorno al Casino, una parte più popolare e intricata nella Pigna, il quartiere storico fatto di salite e vicoli, e poi il lungomare aperto e luminoso di Corso Imperatrice.
Chi arriva qui per la prima volta spesso resta sorpreso da quanto sia piacevole viverla all’aperto. La grande classica è la pista ciclabile del Parco Costiero della Riviera dei Fiori, uno dei percorsi più apprezzati del Ponente ligure, molto amato anche da chi non pedala abitualmente. Noleggiare una bici o una e-bike e percorrere almeno un tratto verso Ospedaletti o in direzione di Arma di Taggia è uno dei modi migliori per godersi Sanremo e la costa. Anche qui, però, vale una regola semplice: prima di partire controlla eventuali lavori o interruzioni del percorso, perché possono influire sull’esperienza.
Sanremo va bene sia per un weekend classico sia come base per esplorare il Ponente, spingendosi verso Bordighera, Dolceacqua o la costa al confine con la Francia. Se ami città di mare con un po’ di movimento, ristoranti, passeggiate e una certa eleganza, è una delle scelte più complete di tutta la Liguria.
9. Albenga
Albenga è una delle sorprese più belle per chi pensa che la Liguria sia solo borghi sul mare e passeggiate panoramiche. Qui il colpo d’occhio non arriva tanto dalla spiaggia, quanto dal centro storico medievale, tra i meglio conservati della regione. Le sue torri, le vie in mattoni, la Cattedrale di San Michele Arcangelo e l’atmosfera raccolta la rendono una tappa molto diversa dalle località più patinate della riviera.
Albenga ha anche un lato gastronomico forte: è il posto giusto per assaggiare prodotti del territorio come il carciofo spinoso d’Albenga, l’asparago violetto e il celebre pomodoro cuore di bue. Vale la pena arrivare qui soprattutto se ti piace alternare arte, storia e tavola, magari in abbinamento con una sosta ad Alassio, che dista poco e offre il lato più balneare della zona. È una città che non urla, ma resta impressa.
10. Imperia

Imperia è una città che si capisce meglio quando la si guarda nelle sue due anime: Oneglia e Porto Maurizio. Oneglia è più concreta, commerciale, viva; Porto Maurizio è più scenografica, con i suoi saliscendi, i vicoli e gli affacci sul mare. Insieme costruiscono una delle città più interessanti del Ponente ligure, meno appariscente di Sanremo ma spesso più rilassante da vivere.
La tappa simbolo è il Duomo di San Maurizio, una delle chiese più imponenti della Liguria, ma vale la pena prendersi tempo anche per passeggiare nella zona di Parasio, il nucleo storico di Porto Maurizio, e per scendere verso il mare. Se vuoi aggiungere una visita tematica, il Museo dell’Olivo racconta molto bene il legame tra Imperia e la cultura dell’olio, che qui non è un dettaglio folcloristico ma parte vera dell’identità locale.
Dove dormire per visitare bene la Liguria senza complicarsi il viaggio
Se l’idea è fare un itinerario e non fermarti sempre nello stesso posto, ci sono due basi che funzionano meglio di altre. Genova è perfetta per esplorare il capoluogo e spostarsi facilmente verso il Levante o il Ponente. La Spezia, invece, è una scelta molto pratica per visitare le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti, specialmente se arrivi in treno o vuoi evitare il problema del parcheggio nei borghi.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Genova Vedi le migliori soluzioni dove dormire a La SpeziaIn generale, la regola più utile in Liguria è semplice: se una località è molto famosa ma molto piccola, spesso conviene dormire appena fuori e visitarla con calma durante il giorno. Vale per Portofino, e spesso anche per le Cinque Terre nei periodi più affollati.
La verità è che non esiste una sola Liguria: ce n’è una elegante, una popolare, una da trekking, una da lungomare, una da weekend culturale e una da mare lento. Ed è proprio questo il bello: puoi tornarci più volte e trovare ogni volta una sfumatura diversa, sempre con il rumore del mare lì accanto.