La Cina non è una destinazione da “vedere tutta” in un solo viaggio: è un paese enorme, con ritmi, paesaggi e atmosfere che cambiano completamente da una regione all’altra. Proprio per questo, scegliere bene le tappe conta più che riempire l’itinerario. Per un primo viaggio, l’idea migliore è mescolare grandi capitali storiche, città moderne, natura spettacolare e almeno una tappa più lenta, da vivere senza correre.
Prima di partire, controlla sempre documenti e regole di ingresso aggiornate su viaggiaresicuri.it oppure presso il consolato competente: per i cittadini italiani, in genere è richiesto il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua. Le condizioni di ingresso possono cambiare, quindi è sempre meglio verificare poco prima della partenza.
Un altro dettaglio pratico da non sottovalutare: in Cina oggi ci si muove molto bene in treno ad alta velocità e si paga quasi ovunque da smartphone. Conviene organizzare in anticipo i trasporti principali e predisporre almeno un sistema di pagamento elettronico utilizzabile sul posto, tenendo comunque una piccola riserva di contanti.
| Destinazione | Perché vale il viaggio | Tempo ideale |
|---|---|---|
| Pechino | Storia imperiale, Città Proibita, Grande Muraglia | 3-4 giorni |
| Shanghai | Skyline, quartieri storici, vita urbana | 2-3 giorni |
| Xi’an | Esercito di Terracotta e mura cittadine | 2 giorni |
| Guilin e Yangshuo | Paesaggi carsici e fiume Li | 2-4 giorni |
| Zhangjiajie | Pilastri di roccia, canyon e passerelle panoramiche | 2-3 giorni |
| Lhasa | Spiritualità tibetana e altitudine | 3 giorni |
| Hong Kong | Panorami, isole, mercati e trekking urbano | 2-4 giorni |
1. Pechino, il cuore imperiale della Cina

Pechino è la città da cui quasi tutti iniziano, e ha senso così. Qui trovi la Cina imperiale, quella delle grandi piazze, dei viali monumentali, dei palazzi rossi e oro, ma anche quella dei quartieri di hutong, dei parchi dove la gente balla al mattino e delle sale da tè nascoste dietro portoni anonimi. La Città Proibita resta la visita simbolo: oggi conviene prenotare online con anticipo, perché gli ingressi sono regolati a fasce e gli orari possono cambiare in base a stagione, festività o chiusure temporanee. In genere l’apertura è al mattino e il lunedì può essere giorno di chiusura, salvo eccezioni festive, quindi è sempre meglio verificare sul sito ufficiale.
La Grande Muraglia è la vera escursione da non saltare. La sezione di Mutianyu, a circa 1 ora e mezza – 2 ore dal centro a seconda del traffico, è spesso una scelta più piacevole rispetto a Badaling: panoramica, ben restaurata in molti tratti e in genere meno caotica. Completa la giornata con il Tempio del Cielo e, se ti resta tempo, con una passeggiata serale tra gli hutong di Dongcheng. Per organizzare bene la base, può esserti utile anche questa guida su dove dormire a Pechino.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Pechino2. Shanghai, la Cina più veloce e verticale

Shanghai cambia completamente atmosfera rispetto a Pechino. Qui il colpo d’occhio è il Bund, la passeggiata lungo il fiume Huangpu, soprattutto all’ora blu, quando da una parte hai i palazzi coloniali e dall’altra i grattacieli di Pudong. Il più scenografico resta la Shanghai Tower, che con i suoi 632 metri è ancora uno degli edifici più alti del pianeta. Nel quartiere della Città Vecchia, invece, il ritmo rallenta attorno al Giardino Yuyuan, una tappa classica che conviene controllare prima della visita perché orari e giorni di apertura possono variare.
La parte più bella di Shanghai, però, è che non si riduce ai suoi record: la Concessione Francese, con i viali alberati e i caffè nascosti, è perfetta per una giornata più lenta; Nanjing Road va bene se cerchi energia e movimento; Jing’an è comoda per chi vuole un quartiere elegante e pratico. Se vuoi approfondire la scelta della zona, qui trovi una guida utile su dove dormire a Shanghai.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Shanghai3. Xi’an, dove la storia cinese sembra ancora vicinissima

Xi’an ha un fascino diverso: meno scintillante di Shanghai, meno monumentale di Pechino, ma molto più compatta e immediata. Qui il motivo principale del viaggio è l’Esercito di Terracotta, una visita che merita davvero il tempo necessario. Anche in questo caso conviene prenotare e verificare sempre orari e modalità di accesso sul sito ufficiale prima di partire. In città, poi, vale la pena salire sulle mura di Xi’an, ancora ben conservate, e passare una serata tra il Quartiere Musulmano e la Grande Pagoda dell’Oca Selvatica.
4. Guilin e Yangshuo, la Cina dei paesaggi che sembrano dipinti

Se cerchi la Cina da cartolina, quella delle montagne carsiche che emergono dalla nebbia e dei fiumi lenti, devi puntare su Guilin e Yangshuo. La crociera o la navigazione sul fiume Li resta il modo più scenografico per arrivare a Yangshuo, ma anche dormire qualche notte direttamente lì ha molto senso: il centro è turistico, sì, ma basta uscire poco verso la campagna o lungo il fiume Yulong per ritrovare un’atmosfera molto più tranquilla. È una tappa perfetta per chi vuole spezzare il ritmo delle grandi città con bici, passeggiate, terrazze sul fiume e paesaggi che cambiano colore durante la giornata.
5. Chengdu, panda giganti e cucina del Sichuan
Chengdu è una città che molti inseriscono per vedere i panda e poi finiscono per ricordare per l’atmosfera. Il Centro di Ricerca sui Panda Giganti è la tappa più famosa, soprattutto al mattino presto quando gli animali sono più attivi; ma il vero bello è il resto: le case da tè nei parchi, la cucina del Sichuan, la Jinli Ancient Street nelle ore serali e il Tempio di Wuhou per chi ama la storia. Se Pechino e Shanghai impressionano, Chengdu spesso conquista in modo più silenzioso.
6. Hangzhou, poesia, lago e templi
Hangzhou è una delle città più eleganti della Cina orientale. Il suo centro ruota attorno al Lago dell’Ovest, che non è un’attrazione singola ma un paesaggio da vivere: in bicicletta, in barca, a piedi all’alba o al tramonto. Attorno al lago trovi pagode, ponticelli, giardini e sentieri alberati; appena fuori, il Tempio di Lingyin aggiunge una dimensione spirituale molto forte. È una tappa ideale per chi arriva da Shanghai, anche solo per una deviazione di 1 o 2 notti.
7. Suzhou, giardini classici e canali
Suzhou si visita bene anche in giornata da Shanghai, ma fermarsi una notte permette di goderla meglio. I suoi giardini classici, in particolare il Giardino dell’Amministratore Umile e il Giardino del Maestro delle Reti, raccontano una Cina raffinata, fatta di vuoti, prospettive, rocce, acqua e padiglioni. La parte dei canali è più turistica, ma conserva ancora angoli piacevoli soprattutto la sera, quando i gruppi organizzati si diradano.
8. Lhasa, viaggio spirituale ad alta quota
Lhasa non è una tappa da aggiungere all’ultimo momento: richiede organizzazione, tempo e soprattutto attenzione all’altitudine. Per i viaggiatori stranieri continua in genere a essere necessario un permesso specifico per il Tibet, normalmente gestito tramite operatori autorizzati, e alcune regole di accesso possono cambiare. Anche per il Palazzo del Potala gli ingressi sono controllati e in certi periodi possono esserci limitazioni o chiusure settimanali. Se però riesci a inserirla bene nel viaggio, Lhasa resta una delle esperienze più intense dell’intera Cina: il Jokhang, il Barkhor e i monasteri come Sera hanno un’atmosfera che altrove semplicemente non esiste.
9. Hong Kong, tra skyline, montagne e isole
Hong Kong funziona bene sia come estensione del viaggio in Cina sia come city break a sé. La vista classica è quella dal Victoria Peak, dove il modo più iconico per salire resta il Peak Tram. Dall’altra parte della città, sull’isola di Lantau, il tragitto in funivia del Ngong Ping 360 è una delle esperienze più belle e porta verso il Tian Tan Buddha e il monastero di Po Lin. Di sera puoi scegliere tra il lato più urbano di Central e Tsim Sha Tsui oppure mercati come Temple Street, che restano interessanti più per l’atmosfera che per lo shopping in sé.
10. Zhangjiajie, la Cina più scenografica
Zhangjiajie è una di quelle mete che o entusiasmano o lasciano stremati, perché è bellissima ma richiede giornate piene, code e una logistica da pianificare bene. Il Parco Forestale Nazionale di Zhangjiajie, nell’area di Wulingyuan, è famoso per i pilastri di roccia che hanno ispirato l’immaginario di Avatar; la Montagna Tianmen aggiunge funivie, tornanti e passerelle panoramiche; il Glass Bridge del Grand Canyon è diventato una tappa molto richiesta e per questo è meglio prenotare in anticipo, soprattutto in alta stagione o nei festivi cinesi. Le distanze tra le varie aree non sono minime: dormire nella zona giusta cambia davvero l’esperienza.
11. Kunming, la porta d’ingresso allo Yunnan
Kunming spesso viene usata come base, ma merita più attenzione. Il clima mite per gran parte dell’anno la rende piacevole da vivere, e da qui puoi raggiungere facilmente la celebre Foresta di Pietra. In città, il Lago Dianchi e il Tempio d’Oro danno il tono di una meta rilassata, meno frenetica e più verde rispetto a molte grandi città cinesi. Se hai in mente un itinerario nello Yunnan, è quasi sempre il punto di partenza più comodo.
12. Chongqing, la metropoli verticale sul fiume
Chongqing è una città che sorprende perché non assomiglia a nessun’altra: grattacieli, salite, metropolitane che attraversano i palazzi, nebbia, ponti e il fiume che disegna tutto. La zona di Hongyadong è scenografica e molto fotografata, soprattutto la sera, mentre il Museo delle Tre Gole aiuta a capire meglio la regione. È anche uno dei punti più usati per iniziare o finire una crociera sullo Yangtze.
13. Dali, una pausa lenta tra lago e montagne
Dali piace a chi, dopo molte città, ha bisogno di rallentare. Il Lago Erhai crea un paesaggio ampio e luminoso, mentre la Città Vecchia di Dali conserva una dimensione più raccolta. Le Tre Pagode sono il simbolo della zona, ma spesso il ricordo più bello resta la strada in bicicletta lungo il lago, i villaggi bai e il profilo dei monti Cangshan sullo sfondo.
14. Sanya, mare tropicale e resort di Hainan
Sanya, sull’isola di Hainan, è la faccia balneare della Cina. Le zone più note sono Yalong Bay, più ordinata e da resort, e Dadonghai, più semplice e più viva. Se vuoi aggiungere una pausa mare a un viaggio lungo, qui trovi spiagge, hotel internazionali e un clima completamente diverso rispetto al nord del paese. Il Nanshan Cultural Tourism Zone, con la grande statua di Guanyin, è la visita simbolo fuori dalla spiaggia.
15. Harbin, inverno estremo e architettura russa
Harbin dà il meglio di sé in inverno, quando il freddo diventa parte dell’esperienza. Il grande richiamo è il festival del ghiaccio e della neve, con sculture monumentali illuminate la sera, ma la città ha anche un’identità architettonica particolare, evidente soprattutto attorno alla Cattedrale di Santa Sofia e lungo Zhongyang Street. Non è una meta per tutti, ma per chi ama i viaggi invernali è davvero diversa dal resto della Cina.
16. Macao, incontro tra Asia e passato portoghese
Macao viene spesso ridotta ai casinò, ma la parte più interessante è il contrasto tra il centro storico e i grandi resort. Le Rovine di San Paolo, le piazze lastricate, le chiese e i palazzi coloniali raccontano una città molto diversa da Hong Kong e dalla Cina continentale. Si visita bene anche in giornata, ma fermarsi una notte aiuta a vederla oltre le folle.
17. Luoyang, grotte buddiste e peonie
Luoyang è una meta che piace soprattutto a chi ama la storia e l’arte religiosa. Le Grotte di Longmen, con migliaia di statue scolpite nella roccia, sono uno dei grandi siti culturali del paese. Il Tempio del Cavallo Bianco ha un valore simbolico fortissimo nella diffusione del buddhismo in Cina, mentre in primavera la città richiama anche per la fioritura delle peonie.
18. Qingdao, mare, birra e influenza tedesca
Qingdao è una città costiera piacevole, più vivibile di molte metropoli cinesi e con una storia particolare legata alla presenza tedesca. La Tsingtao Brewery è la visita classica, ma la città si apprezza soprattutto passeggiando tra il lungomare, le spiagge e i quartieri con ville e chiese di sapore europeo. È una buona scelta per chi cerca una tappa urbana ma meno intensa di Pechino o Shanghai.
19. Nanchino, memoria storica e grandi mura
Nanchino ha un peso storico enorme e una dimensione più raccolta di altre ex capitali. Il Mausoleo di Sun Yat-sen, la Porta Zhonghua e l’area del fiume Qinhuai sono le tappe principali. È una città che funziona bene per chi ama i luoghi con più livelli di lettura: imperiali, repubblicani, contemporanei. Da Shanghai si raggiunge facilmente in treno ad alta velocità.
20. Turpan, l’oasi dello Xinjiang
Turpan, nello Xinjiang, è una meta affascinante ma da programmare con attenzione, anche perché in questa regione condizioni di viaggio, controlli e accessi possono cambiare più facilmente rispetto ad altre aree del paese. Se il contesto lo consente e l’itinerario è ben costruito, qui trovi un paesaggio di oasi e deserto molto diverso dal resto della Cina: le rovine di Jiaohe, il sistema di irrigazione Karez e le grotte buddhiste di Bezeklik raccontano un pezzo importante della Via della Seta. Prima di inserire questa tappa, meglio verificare sempre la situazione aggiornata su viaggiaresicuri.it e con fonti ufficiali.
Come scegliere le tappe giuste senza fare un viaggio troppo pesante
Per un primo itinerario equilibrato, in genere funziona bene una struttura semplice: Pechino + Xi’an + Shanghai se vuoi un viaggio classico e scorrevole; Pechino + Xi’an + Guilin/Yangshuo + Shanghai se vuoi aggiungere paesaggio; Shanghai + Hangzhou + Suzhou se hai meno tempo ma vuoi vedere una Cina elegante e facile da gestire; Chengdu + Zhangjiajie + Guilin se preferisci natura e atmosfera più rilassata. La vera difficoltà in Cina non è trovare cose da vedere, ma accettare che le distanze sono enormi e che ogni spostamento richiede energie.
Mappa utile delle principali tappe in Cina
La Cina premia chi pianifica bene ma lascia spazio anche all’imprevisto: una sera sul Bund, un tè a Chengdu, un’alba sul lago a Hangzhou o una camminata sulle mura di Xi’an spesso restano più impressi delle attrazioni “obbligatorie”. Scegli poche tappe fatte bene e il viaggio avrà molto più senso.