Per arrivare in Nepal dall’Italia la porta d’ingresso principale resta il Tribhuvan International Airport di Kathmandu (KTM). Non farei affidamento sull’esistenza di un volo diretto stabile dall’Italia: nella pratica le combinazioni più comuni prevedono uno scalo in un hub internazionale.

Voli dall’Italia al Nepal: come cercarli
Da Roma, Milano e altri aeroporti italiani troverai normalmente itinerari con uno scalo. Gli hub cambiano in base alla compagnia e alla stagione: possono includere città del Golfo, Istanbul, Delhi o altri grandi aeroporti asiatici.
Il criterio che userei non è solo il prezzo. Per un viaggio lungo guarderei tempo totale, durata dello scalo, bagaglio incluso e orario di arrivo a Kathmandu. Arrivare nel cuore della notte con una tariffa economica può significare spendere poi di più in trasferimenti o perdere la prima giornata.
Visto turistico Nepal: costi ufficiali
Secondo il Department of Immigration nepalese, le tariffe del visto turistico sono attualmente:
| Durata | Costo |
| 15 giorni, ingressi multipli | 30 USD |
| 30 giorni, ingressi multipli | 50 USD |
| 90 giorni, ingressi multipli | 125 USD |
Le autorità nepalesi prevedono procedure di visa on arrival per i viaggiatori idonei e servizi online collegati alla richiesta e al pagamento. Da agosto 2026 il Dipartimento ha anche annunciato la possibilità di pagamento online delle tariffe per il visto in arrivo. Prima di partire controlla sempre il portale ufficiale dell’immigrazione nepalese e le eventuali esclusioni per nazionalità specifiche.
Quanto tempo serve per arrivare
Con uno scalo il viaggio può facilmente occupare gran parte di una giornata o superarla. Eviterei di fissare trekking, voli interni o trasferimenti lunghi poche ore dopo l’arrivo internazionale. A Kathmandu ritardi, controlli e traffico urbano possono allungare i tempi più di quanto suggerisca una mappa.
Dall’aeroporto di Kathmandu all’hotel
Per il primo arrivo, soprattutto la sera, preferirei un trasferimento organizzato dall’hotel o un servizio ufficiale rispetto alla ricerca improvvisata appena fuori dal terminal. Se dormi a Thamel, metti in conto che il traffico può rendere il tragitto variabile.
Se il viaggio continua verso trekking e Himalaya
Il volo internazionale è solo il primo pezzo. Se devi proseguire verso Pokhara, Lukla o altre aree, lascia margine tra i collegamenti. Meteo, visibilità e condizioni operative possono influire molto sui voli interni e sui trasferimenti terrestri.
Cosa controllare prima della partenza
- Validità del passaporto e requisiti di ingresso aggiornati.
- Tipo e durata del visto più adatti all’itinerario.
- Copertura assicurativa per trekking e quota, se previsti.
- Bagaglio ammesso sui voli interni, spesso più restrittivo di quello intercontinentale.
- Stagione dei monsoni e condizioni meteo della zona che visiterai.
- Tempi di recupero dopo il volo prima di salire rapidamente di quota.
Il consiglio che fa risparmiare più problemi
Non costruire un itinerario nepalese con coincidenze perfette “sulla carta”. Lascia almeno una notte cuscinetto a Kathmandu prima di un trasferimento importante e, se il viaggio ruota attorno a un trekking, valuta un margine anche alla fine. In montagna la flessibilità non è tempo perso: è parte della pianificazione.
Questa revisione aggiorna soprattutto visto e modalità di arrivo e rimuove l’idea che esista una singola “migliore tratta” valida tutto l’anno. Per voli e orari usa sempre dati delle date reali; per il visto, invece, fai riferimento al Department of Immigration nepalese prima della partenza.