Arrivare in Islanda dall’Italia oggi è molto più semplice di qualche anno fa, ma c’è una cosa che conviene chiarire subito: quando si parla di arrivo in Islanda, quasi tutti i voli internazionali atterrano a Keflavík International Airport (KEF), nella penisola di Reykjanes, e non all’aeroporto domestico di Reykjavík. È una distinzione importante, perché tra aeroporto e capitale ci sono circa 50 km e va organizzato anche l’ultimo tratto del viaggio.

Per chi parte dall’Italia, la soluzione più comoda resta l’aereo. Esiste anche l’alternativa del traghetto, ma ha senso soprattutto per chi vuole portare con sé l’auto o trasformare il trasferimento in parte del viaggio. Per tutti gli altri, la strada più pratica resta una: volare fino a Keflavík e poi proseguire verso Reykjavík o verso la prima tappa dell’itinerario.

Voli diretti per l’Islanda dall’Italia: da dove si parte davvero

I collegamenti cambiano nel corso dell’anno, quindi è più onesto ragionare per scenari realistici che per promesse assolute. In generale, Milano Malpensa è l’aeroporto italiano che offre più possibilità, mentre Roma Fiumicino resta una delle opzioni più comode per il Centro-Sud, ma con una disponibilità che può variare in base alla stagione.

Negli ultimi periodi i voli diretti più facili da trovare sono soprattutto da Milano Malpensa (MXP) verso Keflavík (KEF), con una presenza che può includere compagnie come Icelandair, easyJet e, in alcuni periodi, anche altri operatori low cost. Da Roma Fiumicino (FCO), invece, il collegamento diretto è spesso legato soprattutto a Icelandair, ma le frequenze possono cambiare tra estate e inverno.

Il consiglio pratico è semplice: se hai date rigide o vuoi partire in piena estate, controlla prima Milano e Roma, poi eventualmente valuta uno scalo. Se invece sei flessibile, puoi trovare soluzioni interessanti anche partendo da altri aeroporti italiani con una coincidenza ben costruita.

Quanto dura il volo dall’Italia all’Islanda

Un volo diretto dall’Italia all’Islanda dura in media tra 4 ore e 15 minuti e 5 ore, a seconda dell’aeroporto di partenza e delle condizioni operative. Da Milano il viaggio è in genere leggermente più corto; da Roma si sale di poco. In pratica, è un volo molto più accessibile di quanto si immagini: si parte dall’Italia e, nel giro di mezza giornata, ci si ritrova tra campi di lava, vento atlantico e cieli larghissimi.

Quando conviene cercare i voli

L’Islanda ha una stagionalità molto netta. Tra giugno e agosto la domanda cresce parecchio, così come nei periodi legati ad aurora boreale, ponti e Capodanno. Per questo, se vuoi viaggiare in alta stagione, conviene muoversi con un certo anticipo. Se invece punti a maggio, settembre o alle settimane meno richieste dell’inverno, puoi trovare combinazioni più interessanti senza prenotare con larghissimo margine.

Se stai ancora costruendo l’itinerario, può esserti utile leggere anche come organizzare un viaggio in Islanda, così decidi prima durata, tappe e base notturna, evitando di scegliere il volo “giusto” per un itinerario poi scomodo.

Se non trovi il diretto: i voli con scalo che hanno più senso

Se parti da città come Napoli, Bologna, Venezia, Torino, Bari, Catania o Palermo, spesso il modo più semplice per arrivare in Islanda è un volo con scalo. Non è necessariamente una cattiva notizia: in molti casi permette di partire dall’aeroporto più vicino a casa e di contenere il budget, soprattutto fuori dai mesi più richiesti.

Gli hub europei più comodi, di solito, sono Copenaghen, Amsterdam, Parigi, Londra e in alcuni casi anche Oslo o Francoforte. La durata complessiva del viaggio cambia molto in base alla coincidenza: una soluzione ben costruita può stare intorno alle 6-8 ore totali, mentre uno scalo lungo può far salire facilmente il viaggio oltre le 10 ore.

Qui conviene fare attenzione a un dettaglio: per una destinazione come l’Islanda, dove spesso si noleggia un’auto o si entra subito in modalità on the road, arrivare troppo tardi la sera non è sempre la scelta migliore. A volte pagare qualcosa in più per un arrivo più comodo fa davvero la differenza.

Arrivare in Islanda in traghetto: quando ha davvero senso

Sì, si può arrivare in Islanda anche via mare, ma non è un’alternativa “equivalente” al volo. È una scelta di viaggio molto diversa, più lenta, più costosa e più particolare. La rotta di riferimento è quella di Smyril Line, che collega Hirtshals, nel nord della Danimarca, a Seyðisfjörður, nell’est dell’Islanda, con passaggio dalle Isole Faroe.

È una soluzione interessante soprattutto in tre casi: se vuoi portare la tua auto o il camper, se stai programmando un lungo viaggio nel Nord Atlantico, oppure se consideri la traversata parte dell’esperienza. Per un normale viaggio di pochi giorni, invece, è molto meno pratica.

La traversata richiede in genere circa 2-3 giorni, ma durata precisa, date di partenza e disponibilità variano in base al calendario stagionale. Anche i prezzi cambiano parecchio in base a cabina, veicolo al seguito e periodo, quindi qui più che dare una cifra secca conviene dire la verità: è un’opzione da pianificare con largo anticipo e non è quasi mai la scelta più economica.

Dall’aeroporto di Keflavík a Reykjavík: l’ultimo tratto da organizzare bene

Una volta atterrato a Keflavík, devi decidere come raggiungere Reykjavík, che si trova a circa 45-50 minuti di strada. È un passaggio semplice, ma conviene pensarci prima, soprattutto se atterri tardi, in inverno o dopo un volo con scalo.

Bus aeroportuale

Per molti viaggiatori è la scelta più lineare. Il servizio più noto è il Flybus, che collega l’aeroporto con la città e parte in coordinamento con gli arrivi dei voli. Il tragitto fino al terminal di BSÍ, poco a sud del centro, dura circa 45 minuti. Il prezzo base parte da circa 3.999 ISK, ma può salire se aggiungi il trasferimento fino all’hotel o il pick-up da zone specifiche.

È la soluzione che consiglio quando arrivi senza auto, soprattutto se dormi nel centro di Reykjavík, nella zona di Miðborg, vicino a Laugavegur, oppure nei quartieri pratici di Hlíðar e Vesturbær.

Taxi

Il taxi è comodo, ma in Islanda i trasferimenti privati hanno costi alti. Per arrivare in centro a Reykjavík bisogna mettere in conto una spesa importante, spesso ben superiore a quella di una navetta condivisa. Ha senso solo se viaggi in gruppo, atterri in orari scomodi o vuoi evitare qualsiasi cambio.

Auto a noleggio direttamente in aeroporto

Se il tuo piano è fare subito un on the road, la scelta più comoda è spesso ritirare l’auto direttamente a Keflavík Airport. In questo modo eviti il trasferimento fino a Reykjavík e puoi decidere se fermarti una notte in zona aeroporto, puntare verso la Blue Lagoon, restare nella penisola di Reykjanes oppure partire subito verso il Circolo d’Oro o la Costa Sud.

Se il tuo viaggio sarà soprattutto su strada, ti può tornare utile anche questa guida su come muoversi in Islanda, perché aiuta a capire se conviene davvero noleggiare l’auto subito o aspettare il giorno dopo.

Dove dormire appena arrivato: Reykjavík o Keflavík?

Qui la scelta dipende soprattutto dall’orario di arrivo. Se atterri nel pomeriggio o hai ancora energie, Reykjavík resta la base migliore per iniziare il viaggio: trovi più servizi, più ristoranti, più atmosfera e una logistica semplice per il giorno dopo. Se invece arrivi molto tardi, con bambini, oppure vuoi partire presto il mattino successivo con l’auto, Keflavík può essere una soluzione pratica e meno stressante.

Reykjavík: la base più comoda per il primo impatto con l’Islanda

Per un primo viaggio, dormire a Reykjavík va bene quasi sempre. Le zone più pratiche sono il centro attorno a Laugavegur, l’area del porto vecchio, Miðborg e le zone ben collegate intorno a Hallgrímskirkja. Sono quartieri comodi per uscire a piedi, cenare senza usare l’auto e ripartire il giorno dopo con calma.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Reykjavik

Keflavík: utile se arrivi tardi o vuoi restare vicino all’aeroporto

Keflavík non ha il fascino della capitale, ma è molto pratica. Dormire qui ha senso se il volo atterra in tarda serata, se vuoi evitare di guidare subito dopo l’arrivo o se hai un volo di rientro molto presto. È anche una buona base per chi vuole inserire subito la Blue Lagoon o una rapida esplorazione della penisola di Reykjanes.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Keflavik

Documenti e cose da sapere prima di partire

Per i cittadini italiani, l’Islanda rientra nell’area Schengen. In genere è sufficiente viaggiare con carta d’identità valida per l’espatrio oppure con passaporto in corso di validità. Prima della partenza, però, la cosa più prudente è sempre controllare gli aggiornamenti su viaggiaresicuri.it, soprattutto se viaggi con minori, hai uno scalo particolare o vuoi verificare eventuali indicazioni pratiche più recenti.

Un altro aspetto da non sottovalutare è il meteo. Anche se qui stiamo parlando di “come arrivare”, in Islanda il tempo influenza moltissimo l’organizzazione generale del viaggio. Atterrare in inverno o nelle mezze stagioni richiede un po’ più di flessibilità: nessun allarmismo, ma vale la pena lasciare sempre un margine tra arrivo, ritiro auto e spostamenti lunghi.

Tabella utile: qual è il modo migliore per arrivare in Islanda?

OpzionePer chi va beneTempi indicativiProContro
Volo direttoChi vuole arrivare in fretta e senza complicazioni4h 15m – 5hPiù rapido, più semplice, ideale per weekend e viaggi breviNon sempre disponibile da tutte le città italiane
Volo con scaloChi parte da aeroporti diversi da Milano o Roma6-10+ orePiù scelta di partenze, a volte prezzi miglioriViaggio più lungo, rischio coincidenze scomode
TraghettoChi vuole portare auto/camper o fare un viaggio più lungo2-3 giorniEsperienza particolare, utile con veicolo al seguitoPochi collegamenti, costi elevati, richiede molto tempo
Arrivo a KEF + FlybusChi non noleggia subito l’auto45 minuti fino a ReykjavíkSemplice, lineare, adatto a quasi tuttiVa aggiunto al tempo totale di viaggio

In pratica: qual è la scelta migliore?

Per la maggior parte dei viaggiatori italiani, la soluzione migliore resta questa: volo per Keflavík, una notte a Reykjavík o Keflavík in base all’orario di arrivo, e poi partenza verso il resto dell’isola. È l’opzione più semplice, più realistica e, nella maggior parte dei casi, anche quella che ti fa iniziare il viaggio nel modo più sereno.

Se invece sogni un’esperienza più lenta e particolare, il traghetto resta un’alternativa affascinante, ma va scelto sapendo che non è un semplice “mezzo per arrivare”: è già viaggio. Per tutto il resto, l’Islanda è molto più vicina di quanto sembri, e spesso basta organizzare bene l’arrivo per partire già con il piede giusto.

Di Kenzo

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