Ci sono viaggi in treno nei quali si guarda continuamente l’orologio, aspettando di arrivare. Sulla Ferrovia dei Parchi accade esattamente il contrario: si spera che il percorso duri un po’ più a lungo, perché il vero spettacolo non si trova soltanto nella località di arrivo, ma fuori dal finestrino.
Conosciuta anche come Transiberiana d’Italia, questa storica ferrovia parte da Sulmona e attraversa gli altipiani dell’Abruzzo fino a raggiungere, secondo il programma della giornata, località come Campo di Giove, Roccaraso, Castel di Sangro, Carovilli e, in alcune date speciali, Isernia.
È un’esperienza adatta a chi ama i treni d’epoca, i borghi di montagna e il turismo lento, ma anche alle famiglie con bambini. Le vecchie carrozze, i paesaggi che cambiano rapidamente e le soste nei paesi dell’Appennino trasformano una semplice escursione in una piccola avventura.
Ferrovia dei Parchi in breve
- Partenza: stazione ferroviaria di Sulmona
- Destinazione: variabile secondo la data scelta
- Durata: intera giornata, con rientro nel pomeriggio o in serata
- Treno: locomotiva diesel e carrozze storiche Centoporte e Corbellini, salvo variazioni operative
- Prenotazione: online, con posto e carrozza assegnati
- Periodo: partenze distribuite durante l’anno, soprattutto nei fine settimana e nei giorni festivi
Perché viene chiamata Transiberiana d’Italia?
Il soprannome non deriva dalla lunghezza del viaggio, naturalmente molto diversa da quella della vera ferrovia transiberiana, ma dai paesaggi attraversati durante l’inverno.
Per lunghi tratti il treno corre oltre i 1.000 metri di altitudine, tra boschi, altipiani e vallate che, dopo una nevicata, assumono l’aspetto di grandi distese bianche. Il nome venne reso popolare nel 1980 dal giornalista Luciano Zeppegno, che paragonò gli scenari degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo alle steppe siberiane.
Il paragone è suggestivo, ma non bisogna pensare che il viaggio meriti soltanto in inverno. In primavera il paesaggio si riempie di fioriture, in estate gli altipiani diventano grandi praterie verdi e in autunno i boschi assumono tonalità che vanno dal giallo all’arancione intenso.
La storia della Ferrovia dei Parchi

La linea ferroviaria nacque alla fine dell’Ottocento con l’obiettivo di attraversare l’Appennino e collegare l’Abruzzo con il Molise. Il primo tratto tra Sulmona e Cansano entrò in funzione nel 1892, mentre nel 1897 i binari raggiunsero Carpinone.
La costruzione fu particolarmente complessa. Per superare montagne, vallate e forti dislivelli furono necessari ponti, gallerie e un tracciato ricco di curve. Ancora oggi il percorso è considerato un’importante opera di ingegneria ferroviaria.
Il servizio passeggeri ordinario diminuì progressivamente fino alla sospensione avvenuta tra il 2010 e il 2011. La linea non venne però dimenticata: dal 2014 ha iniziato una nuova vita come ferrovia turistica, inserita nel progetto Binari senza Tempo di Fondazione FS Italiane.
Oggi rappresenta uno degli esempi più riusciti di recupero di una ferrovia secondaria: non serve più soltanto a raggiungere una destinazione, ma diventa essa stessa parte del viaggio.
Il percorso: da Sulmona agli altipiani d’Abruzzo e al Molise
La linea storica si sviluppa per circa 128 chilometri tra Sulmona e Isernia. Il tratto Sulmona–Carpinone, lungo circa 118 chilometri, è quello che concentra gran parte dei paesaggi più spettacolari.
Da Sulmona, situata nel fondovalle, il treno comincia lentamente a salire verso la Maiella. Attraversa o costeggia Pettorano sul Gizio, Cansano e Campo di Giove, quindi raggiunge la zona di Palena e gli Altipiani Maggiori d’Abruzzo.
Il punto più alto è la stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo, a 1.268 metri sul livello del mare. Da qui la linea scende verso Roccaraso e Castel di Sangro, per poi proseguire, nelle corse previste, verso il territorio molisano, Carovilli, Carpinone e Isernia.
Uno degli aspetti più importanti da conoscere è che non tutte le partenze percorrono l’intera linea. A seconda della giornata, il capolinea può essere Roccaraso, Castel di Sangro, Carovilli oppure Isernia. Anche le località nelle quali si effettuano le soste più lunghe cambiano con il programma.
Sulmona
Tutti i viaggi ordinari della Ferrovia dei Parchi iniziano dalla stazione di Sulmona. La città merita di essere visitata con calma e, quando possibile, consiglio di arrivare il giorno precedente anziché affrontare un lungo trasferimento la mattina stessa.
Nel centro storico si possono vedere corso Ovidio, piazza Garibaldi, l’acquedotto medievale e numerose botteghe dedicate ai celebri confetti. Pernottare a Sulmona permette inoltre di presentarsi in stazione senza fretta e di iniziare la giornata con un ritmo più piacevole.
Per organizzare un itinerario più ampio puoi leggere anche il nostro approfondimento sul tour dell’Abruzzo e i migliori itinerari da fare.
Campo di Giove
Campo di Giove è una delle località più legate all’immagine della Transiberiana d’Italia. Si trova alle pendici della Maiella ed è circondata da boschi e montagne.
In alcuni programmi viene prevista qui una sosta lunga, utile per visitare il borgo, partecipare a una passeggiata guidata o raggiungere una delle aree naturalistiche vicine. La stazione si trova a breve distanza dal centro, ma bisogna sempre seguire le indicazioni del programma acquistato.
Palena e il valico della Forchetta
La stazione di Palena non si trova nel centro del paese, ma in località Valico della Forchetta, a circa 1.250 metri di quota. È uno dei passaggi più scenografici dell’intera linea, soprattutto quando neve o nebbia avvolgono l’altopiano.
In alcune giornate vengono organizzate degustazioni, attività naturalistiche o visite legate al territorio. Palena è conosciuta anche per il suo museo geopaleontologico e per il vicino Geoparco UNESCO della Maiella.
Rivisondoli-Pescocostanzo
È la stazione ferroviaria a scartamento ordinario situata alla quota più elevata della linea: 1.268 metri. Il nome può però trarre in inganno, perché la stazione non si trova nel centro storico di Pescocostanzo.
Quando il programma prevede una visita del borgo, il trasferimento viene generalmente organizzato o descritto nei dettagli della proposta acquistata. Non conviene quindi scendere immaginando di raggiungere Pescocostanzo rapidamente a piedi.
Pescocostanzo è uno dei borghi più eleganti dell’Abruzzo, con palazzi in pietra, chiese, botteghe artigiane e vicoli molto curati. È incluso anche nel nostro articolo dedicato ai borghi più belli dell’Abruzzo.
Roccaraso
Roccaraso è una delle destinazioni più frequenti delle corse turistiche. In inverno è conosciuta soprattutto per il comprensorio sciistico dell’Alto Sangro; nelle altre stagioni offre passeggiate, attività per famiglie, percorsi in bicicletta e ristoranti nei quali assaggiare la cucina di montagna.
La stazione è abbastanza vicina al centro, quindi nelle soste libere è possibile raggiungere bar, negozi e ristoranti senza trasferimenti particolarmente complessi.
Castel di Sangro
Castel di Sangro è un altro capolinea molto utilizzato. Il suo centro storico si sviluppa in parte su un’altura dominata dalla Basilica di Santa Maria Assunta, mentre nella zona più moderna si trovano ristoranti, negozi e servizi.
Quando la sosta è lunga, può essere piacevole partecipare a una visita guidata invece di limitarsi a passeggiare vicino alla stazione. Le distanze e il tempo disponibile devono comunque essere valutati sulla base del programma della singola partenza.
Carovilli e il Molise
Alcuni treni proseguono oltre Castel di Sangro ed entrano in Molise, raggiungendo Carovilli. Il paesaggio diventa ancora più tranquillo, tra boschi, pascoli e piccoli centri abitati.
Carovilli è una meta indicata per chi cerca un’esperienza meno turistica e più legata alla natura e alle tradizioni locali. In determinate giornate vengono proposte escursioni, visite guidate o attività nella Riserva della Biosfera UNESCO Alto Molise.
Per proseguire il viaggio nella regione puoi consultare anche la nostra selezione delle città più belle del Molise.
Isernia
Isernia non è il capolinea abituale di tutte le partenze, ma viene raggiunta in alcune date speciali. È quindi sbagliato presentare ogni viaggio sulla Transiberiana d’Italia come una corsa completa Sulmona–Isernia.
Quando il calendario prevede l’arrivo in città, il viaggio è più lungo e può includere soste o iniziative particolari. Nel centro storico meritano attenzione la Fontana Fraterna, la Cattedrale di San Pietro Apostolo e i vicoli intorno a piazza Celestino V.
Com’è il viaggio a bordo del treno storico?
La composizione utilizzata più frequentemente comprende una locomotiva diesel, carrozze Centoporte degli anni Trenta, carrozze Corbellini degli anni Cinquanta e un bagagliaio. Il materiale impiegato può comunque cambiare per esigenze tecniche o organizzative.
Non bisogna aspettarsi il comfort di un treno moderno. I sedili, gli accessi, i corridoi e i servizi rispecchiano l’epoca delle carrozze. È proprio questo, però, a creare l’atmosfera: il rumore delle ruote sui binari, i finestrini, le porte e gli arredi fanno percepire il viaggio come qualcosa di diverso da un normale trasferimento ferroviario.
I posti sono assegnati e indicati sul titolo di viaggio. Durante il percorso possono essere presenti accompagnatori, animazione musicale e spiegazioni sulle località attraversate. Le attività effettivamente incluse dipendono però dal tour scelto.
Il mio consiglio è di non trascorrere tutto il tempo cercando di fotografare ogni panorama. Alcuni dei momenti più belli arrivano all’improvviso: una radura che si apre dopo una galleria, un piccolo casello isolato, un gruppo di animali al pascolo o un paese che appare in lontananza. Vale la pena appoggiare ogni tanto il telefono e guardare semplicemente fuori.
Calendario 2026 della Ferrovia dei Parchi
Il calendario 2026 è articolato in programmi stagionali. Le partenze si concentrano soprattutto nei fine settimana, nei ponti e durante alcune festività.
Per l’estate 2026 sono previste corse tra il 21 giugno e il 20 settembre, con itinerari verso Roccaraso, Castel di Sangro e Carovilli. Le date autunnali e natalizie vengono generalmente pubblicate e messe in vendita in momenti successivi.
Il calendario deve essere sempre controllato sul sito ufficiale, perché destinazione, orari, soste e attività cambiano da una partenza all’altra.
Quanto costa il biglietto?
Non esiste un unico prezzo valido per tutte le partenze. Il costo dipende dalla destinazione, dalla durata del percorso, dal periodo e dall’eventuale abbinamento con visite guidate, escursioni o degustazioni.
Al momento della prenotazione vengono generalmente proposte più formule:
- solo viaggio in treno storico con andata e ritorno;
- treno più visita guidata del borgo di destinazione;
- treno più escursione naturalistica o attività outdoor;
- pacchetti con pernottamento, colazione, cena o più visite;
- programmi speciali in occasione di eventi e festività.
Per questo motivo è preferibile non fare affidamento su prezzi letti in articoli datati. La tariffa aggiornata viene mostrata nella pagina della singola partenza prima dell’acquisto.
Riduzioni per bambini
I bambini da 3 anni fino al compimento dei 12 anni possono usufruire della tariffa ridotta con posto a sedere, generalmente nel limite di un bambino per ogni adulto accompagnatore appartenente allo stesso nucleo familiare.
I bambini di età inferiore a 3 anni possono viaggiare gratuitamente senza posto assegnato, condividendo il sedile dell’adulto. Anche in questo caso si applicano limiti e condizioni indicati dall’organizzazione.
In alcune giornate vengono proposte promozioni speciali per le famiglie. Conviene quindi confrontare più date, senza scegliere automaticamente la prima disponibile.
Come prenotare la Transiberiana d’Italia
La prenotazione dei tour giornalieri si effettua online sul sito ufficiale della Ferrovia dei Parchi. La procedura permette di scegliere la data, controllare il programma, indicare il numero di partecipanti e pagare con carta.
Al termine dell’acquisto il titolo di viaggio viene inviato all’indirizzo e-mail indicato. Sul biglietto sono riportati la carrozza e il posto assegnato. Non è necessario stamparlo: può essere mostrato dal telefono durante il controllo prima della partenza.
Le partenze più richieste, in particolare quelle con neve, foliage autunnale o mercatini di Natale, possono esaurirsi rapidamente. Per questo suggerisco di:
- consultare il calendario non appena viene pubblicata la nuova stagione;
- leggere il programma completo, senza fermarsi al nome della destinazione;
- verificare che il prezzo includa effettivamente il tour o l’attività desiderata;
- controllare orario di partenza e rientro prima di prenotare treni o hotel;
- iscriversi alla newsletter ufficiale per conoscere in anticipo l’apertura delle vendite.
Per gruppi, agenzie e pacchetti con pernottamento sono disponibili contatti dedicati, riportati sul sito ufficiale della Ferrovia dei Parchi.
Come arrivare alla stazione di Sulmona
Il treno storico parte dalla stazione ferroviaria di Sulmona, generalmente dal binario 1. Non sono normalmente previste partenze da Roccaraso, Castel di Sangro o dalle altre località attraversate.
Arrivare in auto
Sulmona si raggiunge dall’autostrada A25 utilizzando l’uscita Pratola Peligna–Sulmona e proseguendo lungo la viabilità locale. Prima della partenza è opportuno verificare le aree di parcheggio disponibili nei dintorni della stazione.
Nei fine settimana più affollati non conviene arrivare all’ultimo momento. Considererei almeno 30-40 minuti di margine per parcheggiare, raggiungere il binario e trovare con calma il personale addetto al controllo.
Arrivare in treno
La stazione di Sulmona è servita da collegamenti ferroviari regionali, ma gli orari non sempre coincidono comodamente con la partenza del treno storico.
Prima di organizzare un viaggio in giornata è indispensabile controllare sia il collegamento di andata sia quello serale. In molti casi, soprattutto provenendo da lontano, pernottare a Sulmona la notte precedente è la soluzione più sicura.
Dal centro di Sulmona alla stazione
La stazione non si trova nel cuore del centro storico. È disponibile un servizio di autobus urbano, mentre in taxi il trasferimento è generalmente breve. Orari e frequenza dei mezzi possono cambiare, quindi è opportuno controllarli sul sito del Comune di Sulmona.
Dove dormire prima del viaggio
La base più pratica è Sulmona. Dormire in città permette di visitare il centro storico il giorno precedente e di raggiungere la stazione senza affrontare un lungo viaggio all’alba.
Le zone più comode sono:
- centro storico: ideale per ristoranti, passeggiate serali e monumenti;
- zona della stazione: più pratica per chi parte molto presto, ma meno suggestiva;
- Pratola Peligna e dintorni: soluzione valida per chi viaggia in auto e cerca strutture con parcheggio.
Qual è il periodo migliore?
Inverno: neve e atmosfera da Transiberiana
L’inverno è la stagione più iconica. Quando gli altipiani sono innevati, il soprannome Transiberiana d’Italia sembra davvero appropriato. Non si può però avere la certezza di trovare neve: dipende dalle temperature e dalle precipitazioni dei giorni precedenti.
È anche il periodo nel quale bisogna vestirsi con maggiore attenzione. Nelle località in quota la temperatura può essere molto più bassa rispetto a Sulmona.
Primavera: natura e temperature piacevoli
La primavera è probabilmente la scelta più equilibrata. Le giornate diventano più lunghe, i prati iniziano a colorarsi e le temperature sono adatte sia alle visite nei borghi sia alle brevi escursioni.
Estate: escursioni e attività all’aperto
Durante l’estate il treno permette di lasciare il caldo delle città e raggiungere località di montagna dal clima più mite. È il periodo migliore per abbinare al viaggio trekking, passeggiate, bicicletta e visite naturalistiche.
Autunno: i colori del foliage
Tra ottobre e novembre i boschi attraversati dalla ferrovia cambiano colore. Le partenze autunnali sono molto richieste proprio per il foliage e per le manifestazioni dedicate ai prodotti stagionali.
Natale: mercatini ed eventi nei borghi
Le corse natalizie combinano spesso il viaggio in treno con mercatini, luminarie, degustazioni e iniziative nei centri storici. Sono particolarmente apprezzate dalle famiglie, ma anche tra le prime a esaurire i posti.
Viaggiare con bambini, cani, bici e passeggini
Con bambini
La Ferrovia dei Parchi è adatta alle famiglie, ma bisogna considerare che si tratta di una giornata lunga. Per i bambini più piccoli è utile portare acqua, snack, un cambio e qualcosa con cui intrattenerli nei tratti meno panoramici.
I passeggini sono ammessi gratuitamente, ma devono essere consegnati al personale prima della partenza e sistemati nel carro bagagliaio. Non possono restare nei corridoi delle carrozze.
Con il cane
Sono ammessi esclusivamente cani di piccola taglia, fino a un massimo di 20 kg, tenuti al guinzaglio e senza occupare sedili o corridoi. I cani di taglia media e grande non sono accettati a causa degli spazi limitati delle carrozze storiche.
Prima di acquistare è comunque consigliabile ricontrollare le condizioni aggiornate. Può essere utile anche il nostro articolo sulle vacanze in Abruzzo con cani e animali.
Con la bicicletta
Le biciclette possono essere trasportate gratuitamente nel bagagliaio attrezzato, fino al raggiungimento della capienza disponibile. Devono essere consegnate al personale sul binario prima della partenza.
Accessibilità
Le carrozze storiche non dispongono di accessi a raso, rampe e spazi interni adatti alle normali sedie a rotelle. L’organizzazione sconsiglia quindi il viaggio alle persone con disabilità motoria.
Per altre disabilità o certificazioni possono essere previste riduzioni. È importante contattare l’organizzazione prima dell’acquisto, descrivendo le esigenze specifiche e chiedendo una valutazione concreta dell’accessibilità.
Cosa portare sul treno
- Abbigliamento a strati: tra Sulmona e gli altipiani possono esserci diversi gradi di differenza.
- Scarpe comode: soprattutto scegliendo un’escursione o una visita nei borghi.
- Giacca impermeabile: utile anche quando le previsioni sembrano buone.
- Acqua e uno snack: il servizio di ristorazione a bordo non è paragonabile a quello di un treno moderno.
- Power bank: fotografie e video possono consumare rapidamente la batteria.
- Contanti: piccoli produttori e stand locali potrebbero non accettare sempre pagamenti elettronici.
- Zaino leggero: i corridoi devono rimanere liberi e i bagagli ingombranti diventano scomodi.
Consigli pratici per godersi davvero il viaggio
- Leggi il programma fino in fondo. Due treni diretti nella stessa località possono prevedere soste e attività molto diverse.
- Non confondere stazione e centro storico. In particolare, la stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo non si trova nel centro di Pescocostanzo.
- Valuta il tour guidato. Nelle soste brevi permette di vedere di più senza perdere tempo a orientarsi.
- Rispetta con attenzione l’orario di rientro. Il treno non può attendere a lungo i passeggeri in ritardo.
- Non programmare coincidenze troppo strette. Al ritorno possono verificarsi variazioni operative.
- Prenota l’alloggio con cancellazione flessibile. È una precauzione utile soprattutto viaggiando in inverno.
- Controlla il meteo della destinazione, non soltanto quello di Sulmona. In quota le condizioni possono essere molto differenti.
Vale la pena viaggiare sulla Ferrovia dei Parchi?
Sì, soprattutto quando si parte con l’idea giusta. La Transiberiana d’Italia non è un treno panoramico di lusso e non offre i comfort di una moderna carrozza turistica. Il suo fascino nasce proprio dall’unione tra mezzi storici, paesaggi appenninici, piccole stazioni e borghi che sembrano seguire un ritmo diverso.
Non è necessario essere appassionati di ferrovie per apprezzarla. Basta avere voglia di dedicare un’intera giornata al viaggio, senza trasformare ogni sosta in una corsa contro il tempo.
Personalmente, la considererei non tanto come un modo originale per raggiungere Roccaraso o Castel di Sangro, ma come un itinerario completo: la partenza da Sulmona, la lenta salita verso la Maiella, il passaggio sugli altipiani e il ritorno nel tardo pomeriggio fanno parte della stessa esperienza.
È questo il dettaglio che rende la Ferrovia dei Parchi speciale: alla fine della giornata si ricordano certamente i borghi visitati, ma spesso il momento più bello rimane quello trascorso seduti vicino al finestrino, mentre l’Appennino scorre lentamente dall’altra parte del vetro.
Domande frequenti sulla Ferrovia dei Parchi
Da dove parte la Transiberiana d’Italia?
Le partenze ordinarie avvengono dalla stazione ferroviaria di Sulmona, generalmente dal binario 1.
Il treno arriva sempre a Isernia?
No. La destinazione cambia secondo il calendario. Molte corse terminano a Roccaraso, Castel di Sangro o Carovilli. Isernia viene raggiunta soltanto in alcune date speciali.
Quanto dura il viaggio?
È normalmente un’escursione di un’intera giornata. Si parte al mattino e si rientra a Sulmona nel tardo pomeriggio o in serata, secondo l’itinerario scelto.
I posti sono numerati?
Sì. Il titolo di viaggio ricevuto via e-mail riporta la carrozza e il posto assegnato.
Bisogna stampare il biglietto?
No. Può essere mostrato direttamente dal telefono durante il controllo prima della salita.
Il viaggio viene annullato in caso di pioggia?
Normalmente il maltempo non comporta automaticamente l’annullamento. In presenza di condizioni tali da compromettere la sicurezza, l’organizzazione comunica eventuali modifiche o cancellazioni.
Si può mangiare sul treno?
È possibile portare piccoli snack e acqua, evitando cibi ingombranti o che possano sporcare. In molti programmi sono previste soste nei borghi, mercatini o degustazioni, ma non bisogna dare per scontata la presenza di un vero servizio ristorante a bordo.