Arrivare in Tanzania dall’Italia non è complicato, ma è uno di quei viaggi che conviene impostare bene fin dall’inizio. La differenza la fanno soprattutto l’aeroporto giusto, il tipo di itinerario che avete in mente e qualche dettaglio pratico da non sottovalutare: visto, assicurazione per Zanzibar, tempi di trasferimento e coincidenze interne. Se state organizzando un safari nel nord del Paese, una vacanza di mare a Zanzibar o un viaggio più completo tra parchi e spiagge, scegliere il punto di arrivo corretto vi farà risparmiare tempo, soldi e spesso anche una buona dose di stress.
La prima cosa da chiarire è questa: nella pratica, dall’Italia si arriva quasi sempre con almeno uno scalo. I collegamenti cambiano durante l’anno e possono comparire anche soluzioni stagionali, soprattutto verso Zanzibar, ma per la maggior parte dei viaggiatori il tragitto prevede una coincidenza in Europa, Medio Oriente o Africa orientale. Non è un problema: anzi, oggi è normale costruire il viaggio in modo intelligente scegliendo l’aeroporto tanzaniano più comodo in base alla vacanza che volete fare.
Qual è l’aeroporto migliore per arrivare in Tanzania
La Tanzania ha tre aeroporti internazionali davvero utili per chi parte dall’Italia, e non sono intercambiabili allo stesso modo. Scegliere bene l’arrivo vi evita ore di strada o un volo interno in più.
| Aeroporto | Codice | Quando conviene sceglierlo | Tempi indicativi dopo l’atterraggio |
|---|---|---|---|
| Kilimanjaro International Airport | JRO | Perfetto per safari nel nord, Arusha, Ngorongoro, Serengeti e Kilimangiaro | Arusha circa 1 ora, Moshi circa 50 minuti |
| Julius Nyerere International Airport | DAR | Ideale per Dar es Salaam, costa tanzaniana, coincidenze interne e traghetti per Zanzibar | Il centro di Dar es Salaam può richiedere da 30 minuti a oltre 1 ora in base al traffico |
| Abeid Amani Karume International Airport | ZNZ | La scelta più pratica se volete andare direttamente a Zanzibar | Stone Town circa 15 minuti, Paje circa 1 ora, Nungwi circa 1 ora e 15/30 |
Se il vostro obiettivo principale è il safari, JRO resta quasi sempre l’opzione più comoda. È il vero ingresso naturale per il circuito del nord: Arusha, Tarangire, Lake Manyara, Ngorongoro e Serengeti. Se invece la vacanza ruota intorno al mare, alle spiagge bianche e a qualche giorno tra Stone Town, Paje, Kendwa o Nungwi, ha molto più senso puntare su ZNZ, l’aeroporto internazionale di Zanzibar.
Dar es Salaam, con il Julius Nyerere International Airport, è spesso la scelta giusta per chi vuole un ingresso più flessibile nel Paese o per chi abbina città, costa e spostamenti interni. È anche il punto classico per chi decide di raggiungere Zanzibar via traghetto, anche se questa soluzione oggi ha senso soprattutto se vi trovate già a Dar es Salaam, non se partite apposta dall’Italia con i bagagli e volete arrivare subito al mare.
Dall’Italia alla Tanzania: voli diretti o con scalo?
Qui conviene essere chiari: i voli diretti di linea dall’Italia alla Tanzania non sono la norma durante tutto l’anno. Nella maggior parte dei casi troverete itinerari con uno scalo, talvolta due. È una situazione del tutto normale per questa destinazione, e non deve spaventare: spesso i collegamenti migliori sono proprio quelli con una coincidenza ben studiata.
Le rotte più comode dall’Italia passano di solito per hub come Istanbul, Doha, Dubai, Addis Abeba, Amsterdam, Parigi o Nairobi. Da città come Roma Fiumicino, Milano Malpensa e in alcuni casi Venezia o Bologna, si trovano abbastanza facilmente soluzioni verso JRO, DAR o ZNZ con compagnie internazionali affidabili. Nella pratica, se scegliete una partenza ben collegata, il viaggio totale si muove spesso in una fascia di circa 12-16 ore, ma tutto dipende dalla durata dello scalo.
Per Zanzibar, in alcuni periodi si trovano anche operativi stagionali o charter, soprattutto nei mesi più richiesti. Però è meglio non costruire il viaggio dando per scontata questa possibilità: gli operativi cambiano, e quello che oggi esiste può non esserci in un’altra stagione. La regola più utile è semplice: prima scegliete la zona della Tanzania che volete davvero visitare, poi cercate il volo sull’aeroporto più logico.
Se siete ancora indecisi su come distribuire i giorni tra safari, isole e mare, può esservi utile leggere anche questa guida su cosa fare e vedere in Tanzania, così da capire prima quale aeroporto abbia davvero senso per il vostro itinerario.
Il criterio giusto per scegliere il volo
Molti guardano solo il prezzo finale, ma sulla Tanzania conviene valutare almeno quattro cose insieme: aeroporto di arrivo, durata totale del viaggio, orario di arrivo e costo degli spostamenti successivi. Un volo leggermente più economico su Dar es Salaam può sembrare conveniente, ma se poi dovete aggiungere un volo interno per Arusha o una notte in transito, il risparmio spesso sparisce.
Al contrario, un arrivo diretto su Kilimangiaro o Zanzibar, anche se costa un po’ di più, può rendere il viaggio molto più lineare. In Tanzania questo conta parecchio, perché le distanze reali, i trasferimenti e gli orari non vanno valutati con la leggerezza con cui si organizza un city break europeo.
Quanto prima conviene prenotare
Per una destinazione come la Tanzania, prenotare con un po’ di anticipo aiuta davvero. In generale, per avere una scelta migliore sui voli conviene muoversi con almeno 3-5 mesi di anticipo, soprattutto se volete partire tra luglio e settembre, a Natale e Capodanno oppure nel periodo in cui Zanzibar richiama più turismo balneare.
I prezzi possono salire parecchio anche in corrispondenza delle vacanze scolastiche e dei ponti, mentre nei periodi di minore domanda si trovano talvolta tariffe più interessanti. Non esiste una regola magica valida sempre, ma sulla Tanzania una buona combinazione tra anticipo e flessibilità sulle date continua a essere la strategia che, più spesso, va bene.
Quando si spende di più
I periodi più richiesti, e quindi spesso più costosi, sono agosto, il periodo tra metà dicembre e inizio gennaio e, in misura variabile, alcune settimane attorno a Pasqua. Se potete spostarvi di pochi giorni, soprattutto in partenza e rientro, a volte la differenza diventa sensibile.
Documenti per entrare in Tanzania
Per i cittadini italiani, il visto turistico è obbligatorio. Oggi le due strade più usate sono sempre le stesse: eVisa online oppure visa on arrival all’ingresso, nei punti autorizzati. Per turismo, il visto ordinario è generalmente di 50 USD, ma è sempre bene verificare eventuali aggiornamenti prima di partire perché norme e procedure possono cambiare.
Se volete ridurre i tempi all’arrivo, l’eVisa è in genere la soluzione più comoda. Va richiesto sul portale ufficiale dell’immigrazione tanzaniana e conviene farlo con buon anticipo rispetto alla partenza. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi e almeno una pagina libera; nella pratica, avere più spazio disponibile è sempre meglio, soprattutto se fate più ingressi o combinazioni di viaggio.
All’arrivo possono chiedervi anche biglietto di ritorno o di proseguimento e prova dei mezzi economici per il soggiorno. Sono richieste che non vengono fatte a tutti nello stesso modo, ma conviene essere pronti. Per informazioni aggiornate su documenti, sicurezza e requisiti sanitari, controllate sempre viaggiaresicuri.it oppure contattate il consolato del Paese di viaggio presente in Italia.
Attenzione se andate a Zanzibar
C’è un dettaglio che oggi molti scoprono troppo tardi: per entrare a Zanzibar è richiesta una assicurazione d’ingresso obbligatoria dedicata, da acquistare sul portale ufficiale previsto per i visitatori internazionali. È una misura separata rispetto alla normale assicurazione viaggio privata, quindi non va confusa con la polizza che fate in Italia. Prima di partire verificate condizioni, validità, costo aggiornato e procedura sul sito ufficiale: portale ufficiale dell’assicurazione di ingresso per Zanzibar.
Vaccinazioni e salute: cosa sapere davvero
La vaccinazione contro la febbre gialla non è richiesta in automatico a chi parte direttamente dall’Italia, ma può essere domandata se provenite o avete transitato in un Paese a rischio secondo le regole sanitarie in vigore. Anche su questo punto non conviene affidarsi a informazioni vecchie o lette di sfuggita: controllate sempre la situazione aggiornata prima della partenza.
Per il resto, molti viaggiatori valutano con il proprio medico o in un centro di medicina dei viaggi la protezione per epatite A, tifo e, in base all’itinerario, la gestione del rischio legato alla malaria, soprattutto se il viaggio comprende aree rurali, parchi o soggiorni lontani dai principali centri urbani. Non è il tipo di preparazione da improvvisare negli ultimi due giorni.
Come arrivare in Tanzania in base al tipo di viaggio
Se volete fare safari nel nord
In questo caso la scelta più logica è quasi sempre atterrare al Kilimanjaro International Airport. Da lì raggiungete facilmente Arusha, che è il punto di partenza classico per la maggior parte dei safari nel nord. È la soluzione più lineare se avete in programma Ngorongoro, Serengeti, Tarangire o Lake Manyara.
Se volete andare soprattutto a Zanzibar
Se la vacanza è quasi tutta mare, la scelta più comoda è volare direttamente su Zanzibar, cioè su ZNZ. Atterrare direttamente sull’isola vi evita di gestire l’arrivo a Dar es Salaam, il trasferimento in città, i tempi del porto e il traghetto. È la soluzione che consiglio quasi sempre a chi vuole passare la maggior parte del tempo tra spiagge e relax.
Se state ragionando anche su dove alloggiare a Zanzibar, soprattutto tra la costa nord e quella est, può aiutarvi anche questo approfondimento su zone e località migliori dove soggiornare a Zanzibar, perché la zona scelta cambia parecchio anche in termini di tempi dall’aeroporto.
Se volete combinare Tanzania continentale e Zanzibar
Qui dipende da come avete costruito l’itinerario. Se iniziate con il safari nel nord, la combinazione più semplice è spesso arrivo su JRO e poi volo interno verso Zanzibar. Se invece volete partire dal mare e poi spostarvi altrove, potete fare il contrario. In molti casi questa formula è più scorrevole rispetto all’idea di passare da Dar es Salaam e aggiungere il traghetto, soprattutto se avete pochi giorni.
Arrivare a Zanzibar passando da Dar es Salaam: quando ha senso
Il collegamento via mare tra Dar es Salaam e Zanzibar esiste ed è molto usato, ma va valutato con realismo. Il traghetto è utile soprattutto se siete già a Dar es Salaam o se state facendo un viaggio più ampio sulla costa. Se invece arrivate stanchi da un lungo volo intercontinentale con bagagli, fare aeroporto, traffico cittadino, porto e traversata può essere meno comodo di quanto sembri sulla carta.
La compagnia più nota è Azam Marine, che collega regolarmente Dar es Salaam e Zanzibar con traghetti veloci. La traversata dura in genere circa 1 ora e 30 / 2 ore, ma orari, classi di viaggio, disponibilità e condizioni operative possono variare: per questo è meglio controllare sempre il sito ufficiale prima di organizzare la giornata. Potete verificare tratte e prenotazioni qui: Azam Marine.
Un dettaglio da non sottovalutare è il traffico di Dar es Salaam, soprattutto nelle fasce orarie più congestionate. Su una mappa il porto e l’aeroporto possono sembrare vicini, ma nei fatti i tempi si allungano facilmente. Se avete una coincidenza stretta o arrivate la sera, spesso conviene dormire una notte a Dar e partire il giorno dopo con calma.
Spostamenti interni: voli domestici, strada o traghetto
La Tanzania è grande, e le distanze reali contano. Per questo i voli interni sono spesso la soluzione più pratica, soprattutto se volete combinare più aree in un solo viaggio. Nella pratica, per spostarsi tra Zanzibar, Arusha, Dar es Salaam e alcuni aeroporti vicini ai parchi, l’aereo fa risparmiare molte ore.
Gli spostamenti su strada possono andare bene per tratte relativamente brevi o quando fanno parte di un safari organizzato, ma vanno messi in conto con tempi africani, fondo stradale non sempre perfetto e margini più ampi rispetto a quelli che si immaginano leggendo solo le distanze in chilometri.
Se invece pensate a un viaggio più rilassato tra una sola zona safari e qualche giorno di mare, la formula più semplice resta spesso questa: arrivo mirato sull’aeroporto giusto, pochi spostamenti, e al massimo un volo interno ben scelto. È il modo migliore per non trasformare una vacanza meravigliosa in una corsa continua tra coincidenze e trasferimenti.
Una piccola checklist che evita problemi
- Controllate che il passaporto abbia almeno 6 mesi di validità residua.
- Verificate con anticipo se fare eVisa oppure visto all’arrivo.
- Se andate a Zanzibar, non dimenticate la polizza obbligatoria d’ingresso.
- Non scegliete il volo solo in base al prezzo: guardate anche aeroporto finale e tempi di trasferimento.
- Se avete safari prenotati il giorno dopo, evitate arrivi troppo tirati o combinazioni con coincidenze rischiose.
Consigli pratici prima della partenza
Portate con voi una piccola somma in dollari USA in buone condizioni, perché in Tanzania tornano spesso utili per visti, mance, servizi turistici o piccole emergenze di viaggio. Nei centri più turistici e in molti hotel si paga anche con carta, ma non conviene partire contando solo su quella.
Se atterrate a Dar es Salaam o arrivate a Stone Town la sera, organizzare in anticipo il trasferimento verso hotel o resort è una scelta prudente. In località come Nungwi, Kendwa, Paje, Jambiani o Matemwe, arrivare tardi significa aggiungere un ulteriore trasferimento su strada che, dopo molte ore di viaggio, si sente più del previsto.
Un’altra cosa che consiglio sempre è non comprimere troppo il primo giorno. La Tanzania non è una destinazione da affrontare con la logica del “atterro e faccio tutto subito”. Lasciatevi un piccolo margine, soprattutto se il viaggio include safari, voli interni o cambio isola.
In sintesi: il modo migliore per arrivare in Tanzania dall’Italia

Se dovessi riassumere tutto in una regola semplice, direi così: scegliete prima il vostro itinerario e solo dopo il volo. Per i safari nel nord conviene quasi sempre Kilimanjaro (JRO), per il mare conviene spesso Zanzibar (ZNZ), mentre Dar es Salaam (DAR) resta una porta d’ingresso utile se volete più flessibilità o state costruendo un viaggio articolato tra costa e spostamenti interni.
Con documenti in ordine, aeroporto scelto bene e trasferimenti studiati con un minimo di logica, arrivare in Tanzania dall’Italia diventa molto più semplice di quanto sembri. E una volta messo a posto il viaggio di andata, il bello comincia davvero.