L’Islanda è uno di quei viaggi che ti restano addosso per mesi. Non solo per i paesaggi – che sono davvero fuori scala – ma perché ogni giornata cambia ritmo, luce e atmosfera. In poche ore passi da una città ordinata e creativa come Reykjavík a campi di lava, cascate immense, spiagge nere, strade deserte e villaggi dove sembra che il tempo si muova più piano.

La scelta della zona in cui dormire fa una differenza enorme. L’errore più comune è pensare di poter vedere tutto facendo base in un solo punto: sulla carta le distanze sembrano gestibili, ma in Islanda il vento, il meteo e le soste continue per fotografare il paesaggio cambiano completamente la giornata. Per questo, se dovessi consigliare l’Islanda a un amico, direi così: Reykjavík va benissimo per un city break o come primo appoggio, Selfoss/Hveragerði è la base pratica per il Circolo d’Oro e la penisola di Reykjanes, Vík è perfetta per la Costa Sud, mentre Akureyri ha senso se vuoi vedere un volto più tranquillo e autentico del nord.

Se stai costruendo l’itinerario completo, può esserti utile dare un’occhiata anche a come organizzare un viaggio in Islanda. Per una panoramica più ampia delle tappe da non perdere, resta utile anche questa guida sui posti più belli da vedere in Islanda.

Le zone migliori dove dormire in Islanda

ZonaPer chi è adattaCosa vedere nei dintorniQuante notti
ReykjavíkPrimo viaggio, weekend lungo, senza auto o con arrivo tardiHallgrímskirkja, Harpa, Sky Lagoon, penisola di Reykjanes, Blue Lagoon2-3 notti
Selfoss / HveragerðiBase comoda per il Circolo d’OroÞingvellir, Geysir, Gullfoss, Kerið, Secret Lagoon1-2 notti
VíkChi vuole vedere la Costa Sud senza correreSeljalandsfoss, Skógafoss, Reynisfjara, Dyrhólaey, Skaftafell1-2 notti
AkureyriOn the road più lungo o seconda volta in IslandaGoðafoss, Húsavík, lago Mývatn, whale watching2 notti

Reykjavík: dove dormire se vuoi iniziare bene il viaggio

Reykjavik, Islanda

Reykjavík è quasi sempre il primo contatto con l’Islanda, e secondo me è un ottimo modo per entrare nel Paese senza partire subito di corsa. Non aspettarti una capitale monumentale: il bello qui è l’atmosfera. Case colorate, caffè curati, porto, street art, negozi di design nordico, piscine termali di quartiere e un centro che si gira benissimo a piedi.

Se resti in città, la zona migliore è il centro tra Laugavegur, Hallgrímskirkja, Harpa e il porto vecchio. Hai ristoranti, musei, locali e fermate dei tour a pochi minuti. È la base ideale anche se arrivi la sera tardi all’aeroporto di Keflavík e vuoi dormire tranquillo prima di ritirare l’auto il giorno dopo.

Da qui puoi visitare facilmente la città, fare una serata alle terme, organizzare un’uscita per l’aurora boreale in inverno oppure una mezza giornata nella penisola di Reykjanes. Il trasferimento da Keflavík a Reykjavík richiede in media circa 45 minuti, e i bus Flybus partono in coincidenza con i voli. Il Blue Lagoon, quando operativo e prenotabile, si raggiunge in circa 20 minuti da Keflavík o 45 minuti da Reykjavík; qui conviene sempre controllare disponibilità e accesso prima di partire, perché in Islanda le condizioni possono cambiare rapidamente.

Cosa vedere dormendo a Reykjavík

Hallgrímskirkja, la via Laugavegur, il porto vecchio, Harpa, il lungomare con il Sun Voyager, il quartiere Grandi e, se hai qualche ora in più, anche Sky Lagoon o la penisola di Reykjanes.

Hotel consigliati a Reykjavík

Hotel Borg by Keahotels
Perfetto se vuoi stare davvero nel cuore della città, affacciato su Austurvöllur. Ha uno stile Art Déco elegante, camere curate e una posizione che ti permette di uscire a piedi per cena, musei e passeggiate serali senza usare l’auto. È una scelta più raffinata, adatta a coppie o a chi vuole concedersi una Reykjavík comoda e centrale.

Reykjavik Residence Apartment Hotel
Molto comodo se preferisci più spazio e una sistemazione pratica, soprattutto per soggiorni di 2-4 notti. Gli appartamenti con cucina sono utili in una città dove mangiare fuori tutte le sere pesa parecchio sul budget. La posizione, vicina a Laugavegur, resta uno dei suoi punti forti.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Reykjavík

Selfoss e Hveragerði: la base più pratica per il Circolo d’Oro

Se il tuo obiettivo è vedere bene il Circolo d’Oro senza restare imbottigliato nel turismo giornaliero di Reykjavík, io farei base a Selfoss o Hveragerði. Sono località intelligenti: più tranquille della capitale, facili per parcheggiare, con supermercati, ristoranti e alloggi di livello medio spesso migliori come rapporto qualità-prezzo.

Da qui raggiungi in tempi realistici Þingvellir, Geysir e Gullfoss, ma anche il cratere di Kerið, la zona geotermica di Hveragerði e varie terme meno inflazionate. Per chi guida, è una tappa molto comoda anche per proseguire poi verso la Costa Sud.

In pratica, questa è la zona che consiglio a chi vuole una prima Islanda equilibrata: giornate piene, ma senza cambiare hotel ogni sera. Inoltre sei già sulla direttrice giusta per continuare verso Vík il giorno successivo.

Cosa vedere dormendo a Selfoss o Hveragerði

Þingvellir, Geysir, Gullfoss, Kerið, le serre e le fumarole di Hveragerði, la Secret Lagoon a Flúðir e, con più tempo, anche qualche deviazione verso la costa di Reykjanes.

Hotel consigliati a Selfoss

Hotel South Coast
È una scelta molto equilibrata per chi cerca comfort semplice ma moderno. Si trova in posizione centrale a Selfoss, quindi la sera sei comodo per cenare e fare una passeggiata senza risalire in macchina. Buona soluzione per coppie o per chi vuole una base lineare e funzionale prima di partire presto la mattina.

Hotel Selfoss
Più classico, affacciato sul fiume Ölfus, con area benessere e una posizione piacevole. Lo consiglierei a chi vuole un albergo completo, con servizi e atmosfera più da hotel tradizionale, senza rinunciare alla comodità logistica della zona.

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Vík: la località migliore dove dormire sulla Costa Sud

Per me Vík è una delle basi migliori di tutta l’Islanda. Piccola, facile, scenografica e posizionata benissimo. Se dormi qui, la Costa Sud smette di essere una corsa da foto veloci e diventa un tratto di viaggio che riesci davvero a vivere.

Arrivando da ovest incontri alcune delle tappe più iconiche del Paese: Seljalandsfoss, Skógafoss, il promontorio di Dyrhólaey e soprattutto Reynisfjara, la spiaggia nera più famosa d’Islanda. Dormire a Vík ti permette di vedere questi luoghi con una luce migliore, spesso al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando arrivano meno pullman. Ed è un vantaggio enorme.

In più, da Vík puoi spingerti fino a Skaftafell in giornata se parti presto, oppure organizzare una notte qui prima di proseguire verso la laguna glaciale di Jökulsárlón. Se hai soltanto 5-7 giorni in Islanda, questa è quasi sempre la tappa che salva l’itinerario.

Cosa vedere dormendo a Vík

Reynisfjara, Dyrhólaey, Seljalandsfoss, Skógafoss, il relitto di Sólheimasandur se ti interessa davvero, il canyon Fjaðrárgljúfur e l’area di Skaftafell se vuoi allungare la giornata.

Hotel consigliati a Vík

Hótel Kría
Uno degli hotel più azzeccati della zona per posizione e comfort. È moderno, ben organizzato e comodo per chi arriva stanco dopo una lunga giornata sulla Ring Road. La vicinanza alla spiaggia e al villaggio è un plus vero, soprattutto se vuoi muoverti a piedi per cena.

Hotel Vík í Mýrdal
Molto pratico e ben posizionato, a poca distanza dalla spiaggia nera. Lo consiglierei a chi cerca una struttura semplice ma curata, con servizi moderni, parcheggio facile e un’ottima base per esplorare tutto il tratto più famoso della Costa Sud.

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Akureyri: dove dormire nel nord dell’Islanda

Se hai più tempo o stai facendo il giro dell’isola, Akureyri è la base migliore per il nord. È una cittadina ordinata, raccolta, piacevole da vivere e molto meno frenetica di Reykjavík. Qui si respira un’Islanda diversa: sempre turistica, ma più rilassata.

La consiglierei soprattutto in due casi: se vuoi aggiungere al viaggio il tratto del lago Mývatn e di Goðafoss, oppure se sogni un’uscita whale watching a Húsavík. Da Akureyri arrivi facilmente a entrambe le zone, e la sera torni in una cittadina con ristoranti, servizi e sistemazioni comode.

È anche una buona idea per chi torna in Islanda una seconda volta e vuole vedere qualcosa oltre il classico asse Reykjavík-Costa Sud. Qui il paesaggio cambia ancora: più ampio, più silenzioso, con un fascino che secondo me si capisce bene soprattutto in estate e nelle mezze stagioni.

Cosa vedere dormendo ad Akureyri

Goðafoss, Húsavík, il lago Mývatn, le aree geotermiche del nord, i giardini botanici di Akureyri e, in inverno, anche le escursioni dedicate all’aurora boreale o alle balene, quando disponibili.

Hotel consigliati ad Akureyri

Hotel Kea by Keahotels
È uno degli indirizzi più classici di Akureyri, in pieno centro. Molto comodo per chi vuole una sistemazione elegante ma pratica, vicino alla chiesa, al centro culturale e ai ristoranti. Ottimo per una tappa di due notti nel nord senza complicarsi la logistica.

Centrum Hotel
Più informale ma centralissimo, è una scelta intelligente se vuoi spendere qualcosa in meno restando comunque nel cuore della cittadina. Ideale per chi privilegia posizione, facilità di parcheggio e accesso rapido ai servizi.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire ad Akureyri

E le altre zone dell’Islanda?

Ci sono aree splendide che meritano, ma non le metterei tra le prime scelte per tutti. La penisola di Snæfellsnes è bellissima e scenografica, perfetta se hai 8-10 giorni o se vuoi un assaggio di Islanda meno classica. I Fiordi Occidentali sono magnifici, ma richiedono più tempo, più guida e una certa tolleranza agli spostamenti lunghi. La zona est e i dintorni di Egilsstaðir hanno senso soprattutto in un giro completo dell’isola.

Se è la tua prima volta, io non complicherei troppo il viaggio: meglio fare meno chilometri e vedere bene Reykjavík, Circolo d’Oro, Costa Sud e, se il tempo lo permette, Akureyri o il nord.

Quando conviene andare in Islanda

Dipende molto da quello che vuoi vedere.

Da giugno ad agosto hai giornate lunghissime, strade generalmente più facili e più libertà per un on the road completo. È il periodo migliore per chi viaggia per la prima volta, ma anche il più richiesto e il più caro.

Tra settembre e metà ottobre trovi spesso un buon equilibrio: ancora fattibile per viaggiare bene in auto, meno affollamento e prime possibilità concrete di vedere l’aurora boreale.

Da novembre a marzo l’Islanda diventa più estrema e affascinante, ma richiede elasticità. Le condizioni delle strade possono cambiare rapidamente, alcune zone risultano meno accessibili e conviene sempre controllare meteo e viabilità giorno per giorno. Se viaggi in inverno, non programmare tappe troppo tirate: in Islanda la prudenza ripaga.

Consigli pratici che fanno davvero la differenza

Prenota presto se viaggi in estate o sotto le feste: in alcune zone, soprattutto Vík e la Costa Sud, gli alloggi migliori finiscono in fretta.

Non sottovalutare le distanze: 180 o 220 km in Islanda non equivalgono a una tratta autostradale europea qualsiasi. Ci si ferma spesso, il meteo può rallentare e la luce invita continuamente a deviare.

Controlla ogni giorno strade e condizioni, soprattutto fuori estate. La guida off-road è vietata e va evitata sempre: oltre a essere sanzionata, rovina un ambiente fragilissimo.

Blue Lagoon e terme famose vanno prenotate in anticipo. Orari, accessi e disponibilità possono variare: meglio verificare sempre sui siti ufficiali prima di costruire la giornata intorno a una sola attività.

Per l’aurora boreale, le probabilità migliori si hanno in presenza di buio, cielo sereno e bassa illuminazione artificiale. Reykjavík può regalare belle sorprese, ma fuori città le possibilità aumentano.

Mappa delle zone consigliate

Per orientarti rapidamente, considera questa sequenza come la più pratica per una prima volta: Reykjavík → Selfoss → Vík → Akureyri. È una traccia semplice, realistica e facile da adattare in base ai giorni disponibili.

Aurora boreale a Reykjavik, Islanda

Se dovessi riassumere tutto in una frase, direi questo: in Islanda conviene dormire meno in una sola base e meglio nelle zone giuste. È il modo più semplice per trasformare un bell’itinerario in un viaggio che ti rimane davvero dentro.

Di Kenzo

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