L’Abruzzo è una di quelle regioni che sorprendono più dal vivo che in fotografia. In poche ore passi dal mare dell’Adriatico ai rilievi del Gran Sasso e della Maiella, attraversi città d’arte, borghi in pietra, riserve naturali e centri storici dove si mangia ancora molto bene senza troppa scena. Per un viaggio nel 2026, la chiave è non pensarlo come una sola destinazione: l’Abruzzo va vissuto per aree, alternando costa, entroterra e montagne.

Qui trovi dieci località che meritano davvero una tappa: alcune sono città in senso pieno, altre hanno dimensioni più raccolte ma un fascino che le rende tappe forti di qualsiasi itinerario. Ho aggiornato il testo in modo più pratico, con indicazioni utili su cosa vedere, quanto fermarsi, quale zona scegliere e su come inserire ogni tappa in un viaggio realistico.

LocalitàPerché andarciTempo idealeZona migliore per dormire
L’AquilaCentro storico, basiliche, atmosfera di rinascita, base per il Gran Sasso1-2 nottiCentro storico
PescaraMare, passeggiate, locali, arrivi facili in treno e aereo1-3 nottiTra stazione, Corso Umberto e lungomare
ChietiMusei, archeologia, teatro storicomezza giornata o 1 notteCentro storico alto
TeramoCentro elegante, duomo, base per escursioni tra monti e borghi1 notteCentro
SulmonaConfetti, piazze scenografiche, accesso comodo a Maiella e Valle Peligna1-2 nottiCentro storico
VastoCentro panoramico, mare, Costa dei Trabocchi, Punta Aderci2-3 nottiCentro storico o Vasto Marina
ScannoBorgo in pietra, lago, atmosfera montana autentica1-2 nottiCentro storico
AtriDuomo, affreschi, calanchi, ritmo lentomezza giornata o 1 notteCentro
PenneMattone antico, vedute collinari, riserva del lagomezza giornata o 1 notteCentro storico
OrtonaCastello, porto, cantine, trabocchi e spiagge nei dintorni1-2 nottiCentro o costa verso i trabocchi

1. L’Aquila, la città che oggi vale davvero il viaggio

L’Aquila, panorama notturno – Abruzzo – Foto di Valerio Congeduti da Flickr

L’Aquila non è più soltanto una città da raccontare attraverso il terremoto del 2009. Oggi è una meta che ha ritrovato una sua identità forte, con un centro storico molto più vivo, piazze tornate frequentate e monumenti che vale la pena vedere con calma. Il bello è proprio questo contrasto: da una parte la solennità delle architetture, dall’altra una città universitaria che la sera si anima tra locali, enoteche e strade centrali.

Le tappe da non saltare sono la Basilica di San Bernardino, il corso principale, la zona di Piazza Duomo e soprattutto la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, che da sola merita la deviazione. Se riesci, dedica almeno qualche ora anche al Forte Spagnolo: gli spazi interni e le aperture possono variare durante l’anno, quindi conviene verificare sul posto o sui canali ufficiali prima della visita. L’Aquila va benissimo anche come base per chi vuole spingersi il giorno dopo verso il Gran Sasso e Campo Imperatore.

Per dormire, il consiglio più pratico è cercare in centro storico o appena fuori le mura: sei vicino ai monumenti principali e ti muovi quasi sempre a piedi. In inverno considera che l’altitudine si sente, quindi scarpe adatte e un capo caldo non sono un dettaglio.

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2. Pescara, la base più semplice se vuoi mare, città e spostamenti facili

Pescara, Abruzzo

Pescara è la città più comoda dell’Abruzzo se arrivi senza auto o vuoi un primo assaggio della regione senza complicarti troppo il viaggio. Ha spiagge lunghe e cittadine, un centro piuttosto lineare da percorrere a piedi, una buona quantità di ristoranti e una vita serale che in estate resta tra le più vivaci della costa adriatica.

Il simbolo urbano resta il Ponte del Mare, il grande ponte ciclopedonale che collega le due parti della città e regala una bella vista tra Adriatico, fiume e profilo degli Appennini nelle giornate limpide. Poi c’è la parte più storica, attorno alla Casa Natale di Gabriele d’Annunzio e a Corso Manthoné, mentre per il lato più pratico conviene stare tra Pescara Centrale, Corso Umberto I e Piazza della Rinascita. Se atterri qui, oggi il collegamento tra stazione e aeroporto è più semplice grazie al Pescara Airlink; orari e frequenze però possono cambiare, quindi è sempre meglio controllare prima di partire.

È la scelta giusta se vuoi alternare spiaggia e gite giornaliere. Da qui ti muovi bene verso Chieti, Ortona, Francavilla al Mare e anche verso l’entroterra, pur sapendo che per i borghi più dispersi l’auto resta la soluzione migliore.

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3. Chieti, una tappa sottovalutata se ami musei e centro storico

Panorama di Chieti, Abruzzo

Chieti è una di quelle città che spesso vengono sacrificate nei viaggi veloci, ma se ti piace l’archeologia o vuoi vedere un Abruzzo più raccolto e meno turistico, qui trovi una tappa molto solida. La città si divide di fatto tra la parte alta, più storica e panoramica, e la zona di Chieti Scalo, più moderna e legata ai servizi.

Il punto forte è il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo, dove è custodito il celebre Guerriero di Capestrano, una delle opere simbolo dell’archeologia italica. Poi vale la pena passeggiare fino alla Cattedrale di San Giustino e al Teatro Marrucino, che continua ancora oggi a essere uno dei riferimenti culturali della città. Non serve una permanenza lunga: una mezza giornata piena o una notte sono già sufficienti per capirne il carattere.

Se vuoi fermarti a dormire, scegli il centro storico alto se ti interessa l’atmosfera, oppure una zona più comoda verso lo Scalo se hai bisogno di collegamenti rapidi e parcheggi più facili.

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4. Teramo, elegante e pratica per chi vuole un Abruzzo meno scontato

Teramo dall’alto, Abruzzo – Foto di Luciodem da Wikimedia

Teramo è meno celebrata di altre città abruzzesi, ma proprio per questo sa regalare una visita più tranquilla e autentica. Ha un centro ben leggibile, portici, piazze raccolte e una posizione interessante per chi vuole muoversi tra entroterra e costa nord della regione.

La visita parte quasi sempre dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, nel cuore del centro storico, e prosegue verso il Teatro Romano, che dà subito la misura della profondità storica della città. Teramo non è il posto dove correre da un’attrazione all’altra: rende meglio con una passeggiata lenta, qualche sosta in centro e magari una cena senza fretta. È anche una base comoda per chi il giorno dopo vuole salire verso i paesi interni o raggiungere il versante teramano del Gran Sasso.

Per il soggiorno va bene quasi tutto il centro: la città è raccolta e non hai bisogno di studiare troppo le zone, a meno che tu non voglia stare fuori per ragioni di parcheggio.

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5. Sulmona, bella da vedere e comodissima come base nell’interno

Sulmona, Abruzzo – Foto di Lorenzo Testa da Wikimedia

Sulmona è una delle tappe che metterei quasi sempre in un itinerario abruzzese fatto bene. È abbastanza grande da offrirti servizi, ristoranti e alloggi vari, ma resta scenografica e leggibile a piedi, con un centro che ha ancora un bel peso storico. La città è famosa per i confetti, ma ridurla a questo sarebbe un peccato.

Il suo colpo d’occhio migliore è spesso in Piazza Garibaldi, dominata dall’Acquedotto Medievale, una delle immagini più riconoscibili della città. Da vedere anche il Complesso della Santissima Annunziata, il corso principale e le botteghe dei confetti, che qui hanno ancora senso come tappa vera e non solo da souvenir. Se vuoi dare al viaggio un taglio più esperienziale, prova a incastrare la visita con la Giostra Cavalleresca, che anima la città tra cortei e gare storiche; date e programma vanno però controllati sul sito ufficiale della manifestazione.

Dal punto di vista logistico, Sulmona è ottima per esplorare la Valle Peligna, la Maiella, Scanno e varie aree dell’entroterra aquilano senza cambiare hotel ogni notte.

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6. Vasto, una delle scelte migliori se vuoi unire centro storico e mare vero

Vasto Marina – Abruzzo

Vasto ha un vantaggio semplice: riesce a mettere insieme un bel centro storico, una parte marina facile da vivere e una delle aree naturalistiche costiere più interessanti dell’intera regione. È una tappa che va bene sia per un weekend, sia come base da usare per esplorare il tratto sud della costa.

Nel centro storico conviene muoversi senza fretta tra belvederi, piazze, palazzi e il profilo del Castello Caldoresco, mentre lato mare la zona di Vasto Marina è più pratica se viaggi in estate e vuoi scendere in spiaggia senza usare troppo l’auto. Il vero motivo per cui molti la scelgono, però, è la vicinanza alla Riserva di Punta Aderci, una delle aree più belle della costa abruzzese, tra dune, sentieri, scorci panoramici e spiagge più naturali rispetto ai lidi classici. Se stai costruendo un itinerario costiero, ha senso abbinarla anche a un percorso lungo la costa abruzzese e la Costa dei Trabocchi.

Qui la scelta dell’alloggio dipende dal taglio del viaggio: centro storico se vuoi atmosfera e ristoranti, Vasto Marina se la priorità è il mare. In piena estate, prenotare tardi può voler dire spendere sensibilmente di più.

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7. Scanno, da scegliere se cerchi il lato più poetico dell’Abruzzo

Scanno è una delle tappe più fotogeniche della regione, ma sarebbe un errore visitarlo soltanto con l’idea del “posto da cartolina”. Il borgo ha vicoli stretti, case in pietra, scorci quasi teatrali e un’atmosfera che cambia molto con la stagione: in autunno e in inverno è più intimo, in estate più vivo e frequentato.

Il Lago di Scanno resta il grande richiamo, ma è giusto dirlo bene: la celebre immagine del lago “a forma di cuore” si apprezza dal belvedere del Sentiero del Cuore, non da qualsiasi punto delle rive. Se hai un minimo di gamba, la camminata vale la pena. In paese, oltre alla passeggiata nel centro storico, meritano attenzione le botteghe legate alla filigrana e alle lavorazioni tradizionali, che qui fanno parte davvero dell’identità locale.

Scanno è perfetto per una o due notti, soprattutto se vuoi rallentare il ritmo. Le strade per arrivare sono panoramiche ma in alcuni periodi richiedono più attenzione, quindi in caso di maltempo o nei mesi freddi conviene controllare bene le condizioni prima di mettersi in viaggio.

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8. Atri, piccola ma piena di carattere

Atri è una di quelle località che funzionano bene anche in una sola giornata, ma lasciano il ricordo di un posto molto più ricco di quanto si immaginasse. Il centro storico è raccolto, ordinato, piacevole da attraversare a piedi, e il suo punto più forte è senza dubbio il Duomo di Santa Maria Assunta, dove gli affreschi di Andrea De Litio sono tra le cose più belle da vedere in questa parte d’Abruzzo.

Appena fuori dal centro cambia completamente lo scenario: i Calanchi di Atri disegnano un paesaggio quasi lunare, perfetto per chi vuole unire arte, natura e fotografia nello stesso giorno. È una tappa che rende molto in primavera e in autunno, quando camminare nei dintorni è più piacevole e i colori del territorio hanno più forza.

Per dormire basta cercare nel centro o nei dintorni immediati. Se sei in viaggio lungo la costa, Atri si presta bene anche come deviazione di mezza giornata da Pescara, Silvi o Pineto.

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9. Penne, per chi ama i centri storici veri e le pause senza rumore

Penne in Abruzzo, e sullo sfondo il Gran Sasso – Foto di LigaDue da Wikimedia

Penne non ha il richiamo immediato di altre località più note, ma proprio qui sta il suo fascino. È una città di mattoni, salite, scorci e silenzi, ideale se ti piacciono i centri storici ancora poco piegati al turismo veloce. Camminando tra le vie del borgo si sente bene il legame tra la città vestina e il paesaggio collinare che la circonda.

Da vedere ci sono il centro storico, il Duomo e i punti panoramici verso le colline e il massiccio del Gran Sasso nelle giornate terse. Nei dintorni, la Riserva Naturale del Lago di Penne aggiunge una parentesi verde interessante, soprattutto se viaggi con ritmi lenti o vuoi inserire una passeggiata naturalistica senza allontanarti troppo.

Penne è una tappa molto piacevole da combinare con Atri, Città Sant’Angelo o il versante collinare pescarese. Non serve starci molti giorni per apprezzarla: una notte o anche una sosta ben fatta possono bastare.

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10. Ortona, perfetta se vuoi unire costa, storia e vino

Spiaggia di Ortona, Abruzzo – Foto di Raboe001 da Wikimedia

Ortona viene spesso ricordata soltanto come tappa di passaggio, ma in realtà ha molto più carattere di quanto sembri a un primo sguardo. Il centro alto guarda il mare, il porto le dà un’anima concreta, e nei dintorni hai alcuni dei tratti più interessanti della costa teatina.

Le tappe principali sono il Castello Aragonese, con la sua posizione panoramica sull’Adriatico, e la Basilica di San Tommaso Apostolo, importante anche per il pellegrinaggio legato al Cammino di San Tommaso. Ma Ortona ha senso soprattutto se la usi come base per costruire giornate miste: una parte tra mare e trabocchi, una parte tra colline e cantine, in una zona dove il rapporto con il Montepulciano d’Abruzzo e con la cucina locale resta molto forte.

Se viaggi d’estate, valuta bene se preferisci stare in centro oppure lungo la costa verso i trabocchi, così da essere più vicino al mare. È una scelta ottima anche per spezzare il viaggio tra Pescara e Vasto senza fermarsi sempre nelle località più prevedibili.

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Mappa utile delle località da segnare

Se devi scegliere solo poche tappe, il modo più intelligente per organizzare il viaggio è questo: L’Aquila e Sulmona per l’interno, Pescara come base più pratica, Vasto e Ortona per la costa, Scanno se vuoi il lato più romantico e montano dell’Abruzzo. Le altre, da Chieti a Penne, sono quelle fermate che fanno la differenza tra un viaggio “visto” e un viaggio davvero vissuto.

L’Abruzzo non ha bisogno di effetti speciali: va bene proprio perché alterna luoghi forti, distanze tutto sommato gestibili e un senso di autenticità che in molte regioni costiere si è perso. Se lo visiti con tempi giusti e qualche deviazione ben scelta, nel 2026 può essere uno dei viaggi più soddisfacenti da fare in Italia.

Di Kenzo

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