Basilicata è una di quelle regioni che ti restano addosso: paesini aggrappati alle rocce, calanchi che sembrano paesaggi lunari, strade che si arrampicano tra montagne e colline. In questa guida ti porto alla scoperta di alcuni tra i borghi più belli della Basilicata, con consigli pratici su cosa vedere, come arrivare e qualche dritta utile per organizzare il viaggio in modo semplice.
I borghi più belli della Basilicata: mappa, consigli e cosa vedere
Molti dei borghi di cui ti parlo qui fanno parte ufficialmente del circuito de “I Borghi più belli d’Italia” (come Castelmezzano, Pietrapertosa, Acerenza, Maratea e Venosa) oppure sono diventati famosi per la loro storia particolare, come Craco e Aliano. Sono perfetti per un on the road di qualche giorno oppure per essere infilati in un viaggio più lungo in Basilicata tra mare, montagna e città d’arte.
La maggior parte di questi borghi si raggiunge solo in auto o con autobus locali, quindi il modo più comodo per visitarli è noleggiare una macchina e costruirsi un itinerario ad anello tra costa tirrenica, Dolomiti Lucane, entroterra e calanchi.
Se vuoi arricchire l’itinerario con visite guidate, esperienze outdoor e tour organizzati, qui sotto trovi un widget con attività e tour prenotabili in Basilicata e nelle zone limitrofe:
1. Matera – La città dei Sassi

Matera non ha quasi bisogno di presentazioni: i Sassi, scavati nella roccia e affacciati sulla Gravina, sono uno dei paesaggi urbani più particolari d’Italia. Qui si cammina fra case-grotta, scalinate ripidissime, chiese rupestri e belvedere che, soprattutto al tramonto, sono uno spettacolo assoluto.
Oltre ai Sassi Barisano e Caveoso, vale la pena entrare in almeno una casa grotta arredatta com’era un tempo, visitare il Palombaro Lungo sotto Piazza Vittorio Veneto, salire fino alla Cattedrale per avere uno dei panorami più iconici sulla città e ritagliarsi un po’ di tempo per esplorare anche il Parco della Murgia Materana sul versante opposto della Gravina.
Se ti interessa approfondire la città, puoi leggere anche la guida completa su come visitare i Sassi di Matera, con tanti dettagli pratici per organizzare la visita.
Quando andare: Matera è splendida in tutte le stagioni, ma i periodi migliori sono primavera e autunno, quando le temperature sono più miti e si gira bene a piedi. In estate fa caldo e c’è più affluenza, mentre in inverno l’atmosfera è molto suggestiva ma le giornate sono più corte.
Dove dormire a Matera: l’esperienza più bella è dormire in un piccolo hotel o B&B ricavato in una grotta nei Sassi, magari con vista sulla Gravina. In alternativa puoi scegliere la parte nuova della città, più comoda per parcheggiare e in posizione leggermente più tranquilla. Ricorda che disponibilità e prezzi possono cambiare in fretta, soprattutto nei weekend e in alta stagione, quindi verifica sempre condizioni aggiornate prima di prenotare.
(https://www.booking.com/city/it/matera.html?aid=2377222)” target=”blank” size=”5″ icon=”icon: hotel” rel=”nofollow”]Cerca hotel a Matera su Booking.comCome arrivare a Matera: la città si raggiunge facilmente da Bari, che è l’aeroporto di riferimento. Da Bari si può arrivare con i treni e autobus delle Ferrovie Appulo Lucane, oppure in auto seguendo la SS96 e poi la SS99. Se stai facendo un viaggio on the road, Matera è una tappa perfetta tra Puglia e Basilicata interna.
2. Castelmezzano – Avventura tra le Dolomiti Lucane

Incastonato tra le Dolomiti Lucane, Castelmezzano è un borgo che sembra disegnato nella roccia. Le case si arrampicano sul versante della montagna, le cime tutt’intorno creano un anfiteatro naturale e il panorama è davvero spettacolare, soprattutto al tramonto o con le luci accese la sera.
Qui non si viene solo per fare foto: molti viaggiatori scelgono Castelmezzano per le sue attività outdoor. Ci sono facili sentieri panoramici, percorsi di trekking più impegnativi e vari punti panoramici che si raggiungono con brevi passeggiate dal centro del paese.
Cosa vedere a Castelmezzano:
– il belvedere principale sopra il paese, da cui si vedono tutte le guglie delle Dolomiti Lucane;
– i vicoli del centro storico, con le case in pietra e le scalette che si arrampicano verso la parte alta del borgo;
– i resti del castello normanno, con una vista ancora più ampia sulle montagne;
– i percorsi e i punti panoramici all’interno del Parco regionale di Gallipoli Cognato – Piccole Dolomiti Lucane.
Per chi cerca emozioni forti, da qui parte uno dei voli più famosi d’Italia: il Volo dell’Angelo, una teleferica che collega Castelmezzano e Pietrapertosa e permette di “sfrecciare” sospesi nel vuoto tra le due montagne. Per info aggiornate su aperture, orari e prenotazioni è sempre meglio consultare il sito ufficiale del Volo dell’Angelo.
Come arrivare: Castelmezzano si raggiunge in auto dalla SS407 “Basentana”, uscendo in direzione di Pietrapertosa/Castelmezzano e risalendo la strada di montagna (panoramica ma con molti tornanti). In alternativa ci sono alcuni collegamenti in autobus, ma l’auto resta la soluzione più pratica per muoversi liberamente tra i paesi del parco.
3. Pietrapertosa – Un nido tra le rocce

Pietrapertosa è il “vicino di casa” di Castelmezzano, arroccato sul versante opposto della valle. Anche qui il borgo è completamente incastonato nella roccia, con case e vicoli che sembrano scolpiti nella montagna.
Cosa vedere a Pietrapertosa:
– il borgo arabo, la parte più antica arroccata in alto, fatta di vicoli stretti e case addossate l’una all’altra;
– i resti del Castello Saraceno, da cui si gode uno dei panorami più belli dell’intera zona;
– le passeggiate nel Parco regionale di Gallipoli Cognato – Piccole Dolomiti Lucane;
– i percorsi attrezzati e le vie ferrate, per chi ama le attività un po’ più adrenaliniche.
Il Volo dell’Angelo collega proprio Pietrapertosa e Castelmezzano: di solito si vola in una direzione e poi si torna indietro con un secondo volo. Conviene prenotare con anticipo, soprattutto nei weekend estivi.
Dove dormire tra le Dolomiti Lucane: se vuoi goderti davvero l’atmosfera di questi paesi, ti consiglio una notte in un B&B a Castelmezzano o Pietrapertosa: svegliarsi con le montagne fuori dalla finestra non ha prezzo. Anche qui disponibilità e prezzi possono cambiare, soprattutto nei periodi di punta: controlla sempre le informazioni aggiornate prima di bloccare una struttura.
(https://www.booking.com/city/it/castelmezzano.html?aid=2377222)” target=”blank” size=”5″ icon=”icon: hotel” rel=”nofollow”]Cerca alloggi tra le Dolomiti LucaneCome arrivare: Pietrapertosa si raggiunge dalla stessa strada che porta a Castelmezzano, proseguendo verso l’interno. Le due tappe si visitano facilmente nella stessa giornata (meglio, però, prevedere una notte in zona se vuoi fare trekking o il Volo dell’Angelo).
4. Craco – La città fantasma

Craco è uno dei luoghi più particolari della Basilicata: un borgo abbandonato, arroccato su una collina, che oggi si visita solo con visite guidate organizzate. Le frane e l’instabilità del terreno hanno costretto gli abitanti ad abbandonarlo, trasformandolo in una vera e propria “città fantasma”.
Proprio per motivi di sicurezza, l’accesso al borgo storico è consentito solo con guide autorizzate, caschetto e percorsi delimitati. È bene informarsi sempre sui giorni e sugli orari delle visite attraverso i canali ufficiali (Pro Loco Craco o gli operatori turistici locali) e prenotare in anticipo.
Cosa vedere a Craco (sempre all’interno dei percorsi consentiti): la Chiesa Madre, la Torre Normanna, parti della cinta muraria, alcune vecchie abitazioni e il Parco Museale Scenografico, che racconta anche la storia del paese e dei film girati qui.
Come arrivare: Craco si trova nell’entroterra tra Matera e la costa ionica. Serve l’auto: si raggiunge dalla SS 407 “Basentana” o dalla SS106 ionica, seguendo poi le indicazioni per Craco vecchia. Le strade finali sono un po’ tortuose ma panoramiche.
5. Venosa – La città di Orazio

Venosa è la città natale del poeta latino Orazio ed è uno dei borghi lucani più ricchi di storia. Qui si respira l’eredità romana, medievale e rinascimentale, tra resti archeologici, castelli e chiese antiche.
Cosa vedere a Venosa:
– il Parco Archeologico con i resti della città romana, l’anfiteatro e le catacombe;
– l’Abbazia della Santissima Trinità e la suggestiva “Incompiuta”, la chiesa mai terminata che crea un colpo d’occhio davvero particolare;
– il Castello Aragonese, che oggi ospita il museo archeologico;
– il centro storico, con vicoli e palazzi antichi dove è piacevole passeggiare senza una meta precisa.
Come arrivare: Venosa si trova nel nord della Basilicata, non lontano dal confine con la Puglia. Si raggiunge facilmente in auto dalla SS 658 (Potenza–Melfi) e può essere abbinata ad altre tappe nella zona del Vulture, come i laghi di Monticchio.
6. Tursi – La Rabatana e i calanchi

Tursi è un borgo molto particolare, affacciato su un paesaggio di calanchi e colline che scendono verso la costa ionica. La parte più affascinante è la Rabatana, l’antico quartiere di origine araba, con case addossate, vicoli stretti e scorci che sembrano sospesi nel tempo.
A pochi chilometri dal paese si trova il Santuario di Santa Maria di Anglona, importante luogo di culto in posizione panoramica, circondato da campi e uliveti. All’interno si conservano affreschi di grande valore e l’atmosfera è davvero raccolta.
Cosa fare a Tursi: passeggiare nella Rabatana, magari al tramonto, fermarsi nei piccoli belvedere naturali per ammirare i calanchi, visitare il santuario e abbinare la tappa con una giornata di mare sulla costa ionica (Policoro, Nova Siri, Metaponto).
Come arrivare: Tursi è facilmente raggiungibile in auto dalla SS653 “Sinnica” e dalla SS106 ionica. È una tappa perfetta da inserire in un itinerario tra Matera, la costa ionica e i borghi dei calanchi come Aliano.
7. Rivello – Tra arte, montagne e panorami

Rivello è un borgo panoramico affacciato sulla valle del Noce, nell’area sud-occidentale della Basilicata. Dal paese la vista spazia sulle montagne del Monte Sirino e, nelle giornate limpide, si percepisce bene la vicinanza al mare di Maratea.
Cosa vedere a Rivello:
– il Convento di Sant’Antonio da Padova, con affreschi e un bel chiostro;
– la Chiesa Madre e le altre chiese del centro storico, che raccontano bene la stratificazione religiosa e artistica del borgo;
– i vari belvedere affacciati sulle valli circostanti, perfetti per una sosta fotografica.
Rivello è una buona base anche per chi vuole esplorare l’entroterra montano o combinare la visita con il Parco Nazionale del Pollino. Se ti interessa dormire nella zona del parco, trovi una guida dedicata su dove alloggiare nel Parco Nazionale del Pollino.
Come arrivare: Rivello si trova non lontano dall’Autostrada A2 “del Mediterraneo”. Si esce in zona Lagonegro/Maratea e si prosegue poi sulle strade interne. È un’ottima tappa da abbinare a Maratea e ai piccoli borghi della valle del Noce.
8. Acerenza – Il balcone della Basilicata

Acerenza è conosciuta come la “città cattedrale”. Il borgo sorge su un’altura che domina campi e colline, e il profilo della sua cattedrale romanica è visibile già da lontano, creando un effetto scenografico molto particolare.
Cosa vedere ad Acerenza:
– la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Canio, con la sua cripta affrescata e l’impianto romanico imponente;
– il centro storico medievale, fatto di vicoli in pietra, piccole piazze e scorci panoramici;
– le mura e i resti delle fortificazioni, che testimoniano il ruolo strategico del borgo nel passato.
Come arrivare: Acerenza si trova a nord-est di Potenza. Si raggiunge comodamente in auto seguendo le strade interne che collegano Potenza con il Vulture e la zona di Venosa. È perfetta da inserire in un itinerario che comprende anche i laghi di Monticchio e Venosa.
9. Aliano – Terra di Carlo Levi e dei calanchi

Aliano è il borgo dei calanchi e di Carlo Levi. Qui lo scrittore trascorse il periodo di confino che ispirò il romanzo “Cristo si è fermato a Eboli”. Il paese è circondato da un paesaggio quasi lunare, fatto di creste d’argilla e colline scavate dall’erosione.
Cosa vedere ad Aliano:
– la Casa-Museo di Carlo Levi e il Parco Letterario dedicato allo scrittore;
– i belvedere sui calanchi, che regalano scorci davvero particolari, soprattutto al tramonto;
– il piccolo centro storico, con case in pietra e viuzze tranquille.
Aliano è una tappa perfetta da abbinare a Tursi e agli altri borghi dell’interno, per una giornata lenta tra paesaggi rurali e luoghi legati alla letteratura.
Come arrivare: il borgo si raggiunge in auto dall’entroterra di Matera o dalla costa ionica, seguendo le strade provinciali che attraversano la zona dei calanchi. È consigliabile programmare bene gli spostamenti perché i tempi di percorrenza possono essere più lunghi del previsto, pur con pochi chilometri.
10. Maratea – La perla del Tirreno

Maratea è l’unico comune lucano affacciato sul Mar Tirreno ed è spesso chiamata la “Perla del Tirreno”. Qui trovi un mix perfetto tra mare, montagne che scendono ripide verso la costa, un borgo storico curato e un’atmosfera rilassata.
Il simbolo della città è la statua del Cristo Redentore sul Monte San Biagio, che domina dall’alto il mare e il centro storico. La salita fin lassù, in auto o con navette (e l’ultimo tratto a piedi), è una delle esperienze da non perdere: il panorama è davvero a 360° su costa, monti e isole all’orizzonte.
Cosa vedere a Maratea:
– il borgo storico, con vicoli, piazzette e tante chiesette;
– le spiagge e le calette della costa, tra cui la famosa Spiaggia Nera e le spiagge di Fiumicello e di Acquafredda;
– il porto turistico, punto di partenza per escursioni in barca lungo la costa.
Dove dormire a Maratea: puoi scegliere tra hotel vista mare, piccoli B&B nel borgo storico o strutture lungo la costa. Nei periodi di alta stagione (agosto e alcuni weekend estivi) è importante prenotare con anticipo e controllare sempre le condizioni aggiornate di strutture e servizi, perché disponibilità e prezzi cambiano spesso.
(https://www.booking.com/city/it/maratea.html?aid=2377222)” target=”blank” size=”5″ icon=”icon: hotel” rel=”nofollow”]Cerca hotel a Maratea su Booking.comCome arrivare: Maratea si raggiunge in auto dall’Autostrada A2 del Mediterraneo (uscita Lagonegro Nord/Maratea) oppure dalla costa calabrese risalendo verso nord. In zona ci sono anche la stazione ferroviaria e altri piccoli scali, utili se viaggi in treno lungo la linea tirrenica.
Come arrivare in Basilicata e muoversi tra i borghi
In auto: è il modo più comodo per esplorare i borghi della Basilicata, soprattutto quelli montani e i paesi dei calanchi. Da nord puoi arrivare:
– lungo la A14 Bologna–Taranto (versante adriatico), uscendo a Bari Nord e proseguendo verso Matera oppure scendendo verso la costa ionica;
– lungo l’A2 “Autostrada del Mediterraneo” (versante tirrenico), con uscite utili per Maratea, per l’area del Pollino e per collegarsi alle strade interne in direzione Potenza e del Vulture.
In treno: la Basilicata è servita dalle linee principali di Ferrovie dello Stato su alcune stazioni come Potenza, Ferrandina, Metaponto, Maratea e altre località lungo le linee tirrenica e ionica. Matera non è servita da FS ma si raggiunge con i treni e autobus delle Ferrovie Appulo Lucane da Bari.
In aereo: gli aeroporti di riferimento sono Bari e, in alternativa, Brindisi o Lamezia Terme. Da lì puoi proseguire in auto a noleggio o in treno+bus verso la Basilicata.
Una volta in zona, il consiglio è di organizzare l’itinerario ragionando per aree (Dolomiti Lucane, costa tirrenica, costa ionica, Vulture, calanchi) e di dedicare a ogni zona almeno una o due notti, così da non dover correre da un paese all’altro.
Altri spunti per continuare il viaggio
Se ti innamori dei borghi lucani (succede spesso), puoi allargare il tuo itinerario anche alle regioni vicine. Per esempio, se ti piacciono i paesi di montagna e le strade panoramiche, potresti dare un’occhiata ai 10 borghi più belli della Campania, facilmente combinabili con un viaggio in Basilicata.
Se invece stai pensando di aggiungere qualche giorno di mare in più, puoi spingerti un po’ oltre confine e scoprire le spiagge appena oltre la Basilicata: qui trovi una guida su dove andare in vacanza al mare in Calabria, utile per costruire un itinerario tirrenico tra Maratea e la costa calabrese.
Infine, se ami camminare, puoi prendere ispirazione anche dai tanti itinerari di cammino in Italia, come quelli in Val d’Aosta o nelle Marche: per esempio, qui trovi i cammini più belli da fare a piedi in Valle d’Aosta, ottimi per un viaggio in montagna in un periodo diverso dell’anno.
Qualunque combinazione tu scelga, la Basilicata è perfetta per un viaggio lento, tra borghi autentici, panorami sorprendenti e strade che invitano a fermarsi spesso. Preparati a fare e disfare il programma più di una volta: qui sono i paesaggi a dettare il ritmo del viaggio.
— **Nota per te (non da incollare nell’articolo)** Per aggiornare i contenuti ho usato fonti recenti su Matera, Dolomiti Lucane e Volo dell’Angelo, Craco e il suo sistema di visite guidate, i siti ufficiali dei parchi e dei musei, e articoli aggiornati sui borghi lucani e sulle modalità di arrivo in Basilicata.